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martedì 31 marzo 2009

Il valore del denaro

I soldi non fanno la felicità?? ma ne siamo proprio sicuri??? per un giorno voglio ribaltare le mie teorie del cavolo: della bellezza interiore, della bontà che ripaga sempre, del “porgi l’altra guancia”…

Innanzitutto è importante fare una distinzione tra il concetto di denaro e quello di moneta.psicologia-del-denaro-teschio-radiografia-soldi-felicita-mente-ricchi

Il denaro è il circolante accettato del mercato, ossia da tutti, in un distinto e preciso periodo storico.

I gettoni telefonici, i miniassegni degli anni '70, le caramelle date di resto al bar sono un esempio di denaro. In antichità, prima della nascita della moneta, il denaro era costituito da svariate tipologie di oggetti e non solo: semi di cacao, conchiglie, barrette di ferro, spiedi, sale (da cui "salario") e così via.

La moneta è il circolante emesso dallo stato in un determinato periodo storico. La moneta quindi fa parte della categoria del denaro fino a quando viene accettata dal mercato. Le monete fuori corso e le monete svalutate non sono più denaro in quanto nessuno le accetta. (Wikipedia)

Per tornare al filo principale, penso non sia un’affermazione esagerata dichiarare che il mondo ruota attorno ai soldi (= inteso denaro), si è soliti sostenere che la salute no: è l'unica vera ricchezza, ma inizio a pensare che anche quella ruoti intorno al denaro.

Solo la morte a questo punto, non si può comperare…ed è per questo,forse,che ci fa tanta paura?

Comunque evitando di divagare: se hai denaro conduci uno stile di vita migliore e le probabilità di ammalarti sono di meno, se hai denaro ti puoi curare nei migliori centri, puoi studiare nelle migliori facoltà e ottenere un lavoro coi fiocchi.. se hai denaro ti puoi concedere viaggi, centri massaggi, cure particolari per il proprio benessere e bellezza. Il denaro è fonte di potere, di benessere, ti dà forza … ti dà RICCHEZZA.. forse le emozioni non si possono comprare … forse.

Si oggi ne sono convinta, tutto ruota intorno al denaro.

Quindi siamo tutti schiavi del denaro? di conseguenza schiavi del lavoro? del fare di più per avere di più? SI.

Siamo talmente abituati al condizionamento costante del denaro che ogni cosa dipende dal denaro, tutto il tempo deve essere dedicato a lui, l'intera esistenza deve essere sacrificata per lui, di conseguenza appare naturale considerarlo come un bene prezioso, anzi come il bene primario.

Può essere quindi istintivo identificare il denaro con la ricchezza. La ricchezza è disponibilità di beni. Per bene si intende qualcosa che soddisfa una necessità — o che può procurare un piacere — e al tempo stesso appaga l'istinto umano alla proprietà.

ln conclusione il binomio potere/denaro condiziona la vita di tutti noi fino a determinare la nostra libertà individuale il nostro futuro. Questo binomio è una nociva schiavitù mondiale che spiega l’origine delle guerre,favorite solo per denaro, noncuranti delle devastazioni materiali e dei genocidi di intere popolazioni. A questo si aggiunge la determinazione dei poteri economici di sottrarre, sistematicamente, ricchezza ai lavoratori, nel modo più subdolo, nascondendosi dietro i pupazzi politici del momento..

domenica 29 marzo 2009

Eppure il Fenomeno "Flottillas" è spiegabilissimo

untitled Nel post precedente(Vi cosiglio perciò di andarlo a leggere) ho parlato di questo diffusissimo fenomeno dei tempi d'oggi e di come ci si è pronti a credere in maniera superficiale a certi allarmismi mediatici. Perciò, di seguito vi dimostrerò l'esatto contrario. Ma la verità qual'è, e chi lo sà ....forse è nel mezzo oppure no?

Lascio a Voi decidere e trarre le dovute considerazioni.............

Uno dei più grandi misteri dei tempi moderni sono le flottillas UFO. Il mistero è come si possa scambiare dei semplici lanci di palloncini per flotte di velivoli alieni che sorvolano città.

Ovviamente le flottillas sono uno di quegli strumenti tremendi che ha devastato la credibilità dell'ufologia.

Le flottillas altro non sono che ciò che rimane in cielo dopo un lancio di palloncini, e solitamente si tratta delle riprese fatta da una certa lontananza, di modo che i più creduloni possano cascarci. Ovviamente si tratta di una sorta di "Gallina dalle uova d'oro", utilizzata da furbi di ogni genere che utilizzano questi palloncini spacciati per UFO per farsi pubblicità e/o guadagnarci sopra, visto che, come si sa, è facile imbrogliare i creduloni.

Essenzialmente filmano dei palloncini lanciati in aria in seguito ad un evento, e dicono che si tratta di una flotta di astronavi aliene. Ed ovviamente la gente così "intelligente" da crederci c'è, anzi, addirittura vedono misteriose entità nei gruppi di palloncini legati tra loro oppure vedono movimenti intelligenti nelle banali traiettorie imprevedibili dei palloncini portati dalle correnti aeree.

Infine, ci sono anche i furbi che riprendono stormi di uccelli che vountitled lano velocemente nei cieli e li spacciano per flottillas UFO, agevolati dalla solita qualità scadente della ripresa.

Ovviamente, alla base delle flottillas c'è un vasto movimento di creduloni, addirittura negano l'evidenza posta sotto le loro facce, negano ogni versione delle autorità che parla di palloncini, parlano di tentativi di ridicolizzare e di disinformare quando si mostra loro che sono dei palloncini lanciati in seguito ad eventi...

Le origini delle flottillas

Nel mondo è pratica comune lanciare in aria molti palloncini inedcv occasioni di eventi: fiere, manifestazioni, pubblicità, matrimoni, funerali, eventi scolastici, eventi sportivi, ecc. Questa pratica è diffusa in tutto il mondo, Italia compresa, ed è molto praticata anche in paesi come il Messico, sopratutto in grandi città, come Messico City.

Le Flottillas nascono da questi lanci di palloncini, che possono lanciare un quantitativo variabile di palloni nell'aria:

Dopo pochissimo ecco come si presentano:

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Per ovvi motivi tendono ad allargarsi nel cielo, e volano fino a disperdersi:

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Filmati da lontano, e mostrati con filmati a bassa risoluzione, è possibile preparare un bel filmato bufala per creduloni, spacciando i palloncini per una fantom05048atica flotta di velivoli alieni, tanto più che i palloncini si muoveranno in modo "strano" per le correnti aeree e per l'aerodinamicità della loro forma. Lo so che è assurdo, ma c'è sempre chi ci crede.

Gli Ebanis o UFO-Worm

Collegati caso precedente sono gli Ebanis o UFO-Worm, che altro non sono che comuni gruppi di palloncini legati tra loro, spesso ad arco e di qualsiasi lunghezza e che è una forma molto comune tra le composizioni di palloncini.zx

Quando vengono lanciati in aria chiaramente tendono ad assumere forme sempre più orizzontali, talvolta ondeggiando, oppure, se abbastanza lunghi, tendono ad attorcigliarsi.fvbn

Vengono spesso rilasciati in occasioni di eventi o a scopi pubblicitari, ad esempio essi vengono rilasciati con una certa regolarità nei cieli di Mexico City dal Museo del Papalote in Chapultepec Park.

Video sulle flottillas

Un noto caso spacciato per avvistamento di una flotta di UFO, che fa ben vedere i retroscena dietro ai lanci di palloncini:
http://it.youtube.com/watch?v=0akkQQPtkow

Rilascio di molti palloncini, si vede molto bene come si muovono molto velocemente e in modo particolare:

http://it.youtube.com/watch?v=F6mbMxRLjcY&feature=related

Qui il movimento insolito dei palloncini, che in realtà è normalissimo, si vede ancora più chiaramente

http://it.youtube.com/watch?v=NCG1jIkHiQ4

Qui vediamo da vicino i gruppi di palloncini:

http://it.youtube.com/watch?v=er1ekFGoEfU

e

http://it.youtube.com/watch?v=aoa-f689I5E

spesso vengono rilasciati in occasioni di matrimoni e funerali:

http://it.youtube.com/watch?v=0WZajvg2lRI

e in occasioni religiose, da notare il movimento dei palloncini:

http://it.youtube.com/watch?v=UWykhC2xznw

Ovviamente tutto ciò, ripreso da più lontano e con qualità mediocre, viene solitamente spacciato per riprese di flotte aliene che sorvolano le città, ridicolizzando infinitamente l'ufologia agli occhi delle persone che non sono creduloni.

Ma tant'è che esistono quelli che credono che le scie naturali degli aerei siano scie chimiche facenti parti di un complotto, quindi nessuna meraviglia che esiste chi crede che dei palloncini nel cielo siano astronavi aliene.

Flottillas e veri UFO

C'è un problema dietro alla base delle Flottillas: assomigliano in qualche modo ad una tipologia di veri UFO, cioè gli UFO sferici. Infatti, sono stati avvistati più volte dei velivoli sconosciuti di forma sferica, spesso dall'apparenza brillante o metallica, che compivano varie evoluzioni nel cielo, o sfrecciavano veloci, di solito in una formazione composta da più sfere volanti.

Ci sono testimonianze attendibili, foto e video autentici, e molto altro su questi UFO sferici. In sostanza essi esistono e NON vanno confusi con i palloncini delle Flottillas, perché sono due cose completamente separate. Infatti, è spesso possibile distinguere un UFO sferico da un palloncino, ed inoltre questi UFO non si presentano mai in modo così numeroso come si vede nelle Flottillas.

È importante capire che la bufala delle Flottillas NON comporta l'inesistenza degli UFO sferici. Tra l'altro, la bufala delle Flottillas, gioca proprio su una certa somiglianza dei palloncini con gli UFO sferici, oltre ovviamente a giocare sulla estrema credulità delle persone.

Pasquariello Domenico

http://alieniemisteri.altervista.org/

Il Mistero del Fenomeno " FLOTTILLAS"


Il fenomeno fino ad ora osservato preminentemente nell'America latina, fa la sua comparsa anche in Italia...
Sembrava fosse un'esclusiva del Sudamerica, tanto che il nome che identifica in tutto il mondo questa particolare manifestazione ufologica e cioè quello di "flotilla" (trad. flottiglia), viene convenzionalmente mantenuto nella sua lingua di origine: lo spagnolo.Ma di cosa si tratta? Sciami di ufo in formazione che raggiungono in alcuni casi anche il migliaio di elementi, come nel famoso avvistamento di Lima del 20 maggio 2007, e che spesso si traducono in avvistamenti di massa, per via delle dimensioni e della durata del fenomeno.A volte queste sfere bianche, ben distinguibili, rimangono perfettamente in formazione e si muovono in totale sincronia, scivolando lentamente nel cielo, a volte rimangono fisse per diversi minuti, anche ore prima di sparire, a volte invece rompono la formazione, come a voler rappresentare vari simboli, spesso identificati in costellazioni più o meno note, per via della somiglianza della manifestazione con il cielo stellato.A quanto pare, sulla scia del climax di avvistamenti segnalati in tutto il mondo, che ha segnato questo inizio d'anno, richiamando fortemente anche l'attenzione dei media sul fenomeno, in particolare negli States, sembra che questa particolare manifestazione ufologica abbia fatto la sua prepotente comparsa anche in Italia.Il primo caso che vi segnaliamo, si è verificato il 4 marzo 2008 in località Treviglio (BG) quando, intorno alle ore 16.56, Giuseppe Garofalo, non nuovo a questo tipo di eventi che sembrano presentarsi frequentemente nella sua zona, è stato in grado di filmare nonostante le condizioni meteorologiche avverse, uno stupefacente caso di "flotilla" ed uno dei pochi che si conoscano in Italia.


Come si può vedere chiaramente dal video sotto, si tratta anche in questo avvistamento di sfere di colore bianco, che rompono la formazione per comporre varie figure geometriche, che lo stesso Giuseppe, ormai diventato ricercatore del fenomeno a seguito delle numerose esperienze personali, ha identificato nelle costellazioni dell'Orsa Maggiore e della Lacerta (alleghiamo foto e ricostruzioni gentilmente forniteci dallo stesso Giuseppe).

La cosa che impressiona di più, al di la delle proporzioni, della evidente natura "intelligente" del fenomeno e della novità che questo si manifesti anche nel nostro continente, è sicuramente la sorta di contatto silenzioso che Giuseppe sembra aver stabilito con queste manifestazioni, che è stato in grado di riprendere più e più volte nel corso degli anni, anche se in forme diverse.La cosa stupisce ancora di più, se si pensa che a soli 30 km. di distanza, a Cinisello Balsamo (MI), si verifica un caso del tutto analogo ma con una intensità e frequenza di manifestazioni ancora maggiore.


Si tratta di Antonio Urzi che con la sua compagna Simona Sibilla, ormai da anni e "nel silenzio" hanno accumulato qualcosa come 2500 filmati (!) di manifestazioni ufologiche, che spaziano dai classici dischi metallici, alle sfere multicolore, alle "EBANIs" (acronimo che sta per Entità Biologica Anomala non Identificata) e dall'anno scorso anche "flotillas".Risalgono infatti al 23 e al 30 settembre 2007 (di questo ultimo trovate il video in allegato), due filmati di Antonio e Simona della durata di ben 45 minuti, di altri incredibili casi di "flotillas" in Italia, in cui è possibile contare decine e decine di sfere, questa volta in formazione fissa, con una sorta di "EBANI" più grande all'interno della formazione.


Anche in questi casi possiamo trovare un parallelo con diversi avvistamenti di "flotillas", in cui spicca un oggetto più grande, quasi a "capitanare" l'intero sciame di sfere-ufo, come ad esempio nel caso del 10 giugno 2004 a Guadalajara in Messico.Grazie a questi ragazzi e ricercatori, seguiti ora dal noto investigatore messicano Jaime Maussan e dai ricercatori Piergiorgio Caria e Giorgio Bongiovanni in Italia, la zona compresa tra Treviglio e Cinisello Balsamo, può essere catalogata a pieno diritto tra gli hot-spot ufologici nel nostro paese. Inoltre la "novità" delle "flotillas" in Italia, si inserisce perfettamente nel trend di aumento degli avvistamenti, anche di massa, segnalati dall'inizio dell'anno, tanto da far ventilare negli ambienti ufologici anche l'ipotesi di riunioni governative segrete, atte a definire la forma corretta di divulgazione del fenomeno ufo, nel caso gli avvistamenti nel mondo continuassero con questi ritmi.

sabato 28 marzo 2009

Nessun Rimpianto


"Io non credo che alla fine della mia vita voglio contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare. Io voglio solo sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza. Nient'altro. Né tradimenti, né verità, né menzogne. Solo contare il numero di giorni in cui il mio amore per qualcuno coincide con l'amore che qualcuno ha per me. Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza potrò mettere quella giornata tra le cose buone. E potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita. Come si rifletterà su tutto il resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio. Questa è la mia vita, le mie parole, i miei occhi, i capelli, la curva dei miei fianchi. Io non posso andarmene dalla mia pelle. Quello che so è che non voglio più restare sola perché quando sei sola non puoi perderti mai, nemmeno una volta...perché se ti perdi poi non c'è nessuno che verrà a cercarti..."

lunedì 9 marzo 2009

Uno dei tanti Misteri

Titanic: Disgrazia o Maledizione?

Il 15 aprile del 1912, una nave alla sua prima traversata tra Southampton e New York affondò trascinando con sé 1498 passeggeri. Si trattava del Titanic, definito “l’inaffondabile”, un prestigioso transatlantico proprietà della White Star Line.
Le cause del disastro titanic_468x288furono attribuite ufficialmente alla collisione tra la nave e un grosso iceberg che avrebbe squarciato, in maniera molto grave, parte della sua fiancata destra.
In oltre novant’anni sono state avanzate le ipotesi più disparate sulla causa, o le cause, che provocarono quella terribile disgrazia, dall’errore umano alla sfortuna di schiantarsi sull’iceberg nell’attimo sbagliato. Infatti è stato affermato da parecchi studiosi che se il Titanic avesse virato dieci secondi prima avrebbe sicuramente evitato la collisione, mentre se lo avesse fatto dieci secondi più tardi avrebbe spaccato l’iceberg con la sua robustissima chiglia riportando così dei danni meno gravi di quelli subiti. Questo in base a calcoli e simulazioni effettuate tramite computer.
Ma abbandoniamo per un attimo le congetture logiche e razionali per fare un breve viaggio nel mondo dell’irrazionale. La vera causa potrebbe risiedere in un’antica maledizione.
Facciamo un salto al Cairo nell’anno 1910, due ann i prima della disgrazia del Titanic, quando un americano di cui non è noto il nome avvicinò l’egittologo inglese Douglas Murray, proponendogli l’acquisto di un prezioso reperto. Si trattava di un sarcofago rinvenuto nel tempio di Ammon-ra, appartenente ad una principessa di rango vissuta a Tebe attorno al 1600 a.C.

All’esterno del sarcofago erano raffigurate in smalto e oro, con tecnica raffinata, le fattezze della principessa. Il sarcofago si presen tava in p72px-Museo_archeologico_di_Firenze,_Museo_Egizio,_sarcofago_femminile_1_1erfette condizioni di conservazione.
Murray non si lasciò sfuggire l’occasione e staccò subito un assegno all’americano, il quale non arrivò mai ad incassarlo perché morì la sera stessa.
Nel frattempo Murray aveva già preso provvedimenti affinché il sarcofago venisse spedito nella sua casa di Londra. Un altro egittologo che si trovava al Cairo raccontò a Murray la sinistra storia legata al sarcofago.
La principessa di Ammon-ra, sacerdotessa del culto dei morti, aveva fatto incidere sulle pareti della sua camera mortuaria un inquietante monito: su chiunque avesse spogliato il suo sacello si sarebbero abbattute disgrazie e terrore.
Douglas Murray, però, si fece beffe di quella superstizione fino a tre giorni dopo, quando un fucile gli esplose misteriosamente in mano, durante una battuta di caccia lungo il Nilo. Dopo una settimana di atroci sofferenze in ospedale, il braccio rimastogli ferito dovette essere amputato all’altezza del gomito.
Quello non fu che l’inizio. Durante il suo viaggio di ritorno in Gran Bretagna, due amici di Murray morirono per “cause ignote”. Inoltre i due domestici egiziani che avevano trasportato la mummia morirono nel giro di un anno o poco più.
Per Murray quel sarcofago diventò un’ossessione.
Quando vi posava gli occhi, il viso modellato della principessa sembrava tornare in vita con uno sguardo che gelava il sangue. Alla fine decise di disfarsene ma una sua amica lo convinse a consegnarglielo. In poche settimane la madre della donna morì, lei fu abbandonata dal suo innamorato e in seguito venne colpita da una sconosciuta malattia da deperimento. Alla fine lasciò come disposizione testamentaria che il sarcofago dovesse ritornare a Douglas Murray.
Però Murray, ormai malridotto, non ne volle più sapere e donò il sarcofago al British Museum.
Anche all’interno di qutitanic5esta istituzione, ben nota per il suo rigore scientifico, il sarcofago acquistò un’oscura fama. Un fotografo che aveva scattato alcune foto morì sul colpo, mentre un egittologo responsabile di quel sinistro reperto fu trovato morto nel suo letto.
A questo punto gli amministratori del museo si riunirono in gran segreto, votando all’unanimità di spedire il sarcofago ad un museo di New York, che aveva accettato il dono a patto che però venisse consegnato senza troppa pubblicità e con un mezzo fra i più sicuri.
Il sarcofago non raggiunse mai New York, perché si trovava proprio nella stiva del Titanic quando affondò.
Coincidenza? Disgrazia? O la maledizione della principessa aveva colpito ancora una volta?
Un’enorme incognita rimane per adesso sospesa su queste domande, ma forse un giorno qualcuno riuscirà a trovare delle risposte concrete per svelare questo inquietante mistero.

Luigi M.C. Urso.

fonti:www.classicdays.com/titanic.htm
www.phoenixproject.net/chapters/ch2.htm
www.xpressmart.com/thestore/prods/151.html

domenica 8 marzo 2009

Castagne e calvizie - Coincidenza o Verità

Di seguito pubblico un articolo scritto in collaborazione con un maestro dell'acconciatura che di certo ne sa abbastanza per consigliare al meglio in tema di capelli, problema questo che riguarda un po' tutti noi e che sicuramente fa sempre bene saperne di più, pur essendo lontani dalla stagione incriminata.

Castagne e calvizie - Coincidenza o Verità

pppp23Cosa ci sia di vero tra il frutto emblema dell’ autunno e l’incremento della caduta dei capelli, nessuno credo lo sappia veramente . Leggende popolari sulle cause e rimedi della calvizie sono arrivate sino a noi tramandate dai nostri nonni . Ancora oggi si utilizzano infusi , decotti , impacchi e ricette varie sperando di rimediare all’annoso problema estetico prima di ricorrere a cure farmaceutiche costose anche se a volte poco credibili.

Si associa , probabilmente , il cadere delle foglie con quello dei capelli per similitudine del movimento di caduta, ma l’intensificarsi nel periodo autunnale, soprattutto nell’uomo ,è solo coincidenza . Se fossero caduti in primavera avremmo associato il fenomeno ai petali delle rose , e cosi via.

Innanzitutto i capelli sia maschili che femminili cadono sempre , tutti i giorni, tra gli 80 e 100 circa , per effetto di un ricambio naturale . La vita di un capello varia dai 4 ai 6 anni circa e al termine della sua vita viene sostituito da uno nuovo .

Questo problema interessa il 48% dei maschi ed ''entrare a far parte dei calvi significa non avere speranza di uscirne''. La perdita dei capelli ha diverse motivazioni, dalla componente genetica alla produzione ormonale, dall'età allo stress, ad una cattiva alimentazione, ad un'alterazione della funzionalità epiteliale. Se in qualche modo è possibile limitare i danni dovuti a situazioni contingenti come lo stress, l’ alimentazione, ecc., è certamente più complicato nelle situazioni legate a fattori come l'età o le caratteristiche genetiche

Quando parliamo di genetica in relazione ai capelli parliamo di testosterone, l’ ormone maschile e il responsabile della calvizie androgenetica, l’enzima “ 5 –alfa-reduttasi “ che ne trasforma una parte variando l’aggressività e attività, creando il DHT. Quest’ultimo provoca nel tempo la caduta in quanto” tossico” per i follicoli . Contrastare l’enzima in questione è possibile con prodotti farmaceutici come il Minoxidil e Finasteride farmaci capaci di inibire il 5-alfa-reduttasi e quindi abbassare il livello di DHT per ripristinare una fase di crescita di nuovi capelli .

Un altro inibitore dell’enzima è la Serenoa Repens ,sostanza estratta da un palmetto di origine sudamericana , molto considerata per mancanza di effetti invasivi durante la cura .Attenti dunque a non spendere soldi inutili per prodotti che non menzionano niente di tutto questo , perché non riavrete mai i capelli caduti , ma potrete al massimo mantenere ciò che vi rimane in testa migliorandone l’aspetto e la vitalità . In commercio oltre a shampoo, lozioni o balsami e trattamenti di ogni genere e prezzo, vi sono anche gli integratori alimentari , prodotti che danno buoni risultati svolgendo una azione antiossidante e nutriente con apporto di sostanze utilissime alla struttura del capello e del cuoio capelluto.

Mangiate le castagne ……osservate il cadere delle foglie dai colori caldi ………per la salute dei capelli rivolgetevi a un dermatologo o ad un parrucchiere informato.

Autore: Metelli Ernesto

sabato 7 marzo 2009

Qui di seguito voglio pubblicare una poesia ed un pensiero inviatemi da due belle persone e che a mia volta le dedico a chiunque passi di qua e si sofferma a leggermi...

La prima è di gigi198000

Siete imperfette ma perfettamente straordinarie. Siete stravaganti, lunatiche e indispensabili. Siete donne amanti, madri, amiche a volte nemiche. Compagne passionali. Distratte ma attente. Indispensabili siete Vita, amore e determinazione.

Quest'altra è di fratello21

…Marzo 1908

Ignobile gesto portò la morte a madri e future spose
che incrociarono le braccia alle condizioni penose imposte.
Il loro dire, le loro stesse vita, vennero arse vive
da infame lingue di fuoco,sorde alle loro grida
di contestazione nulla restò.Ma,…
Le ceneri di quell’orrore offuscheranno
per eterno l’umanità.

autore ambrosino salvatore

Nell'inverno del 1908, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono chiedendo migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero durò alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte dell'opificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie morirono, arse dalle fiamme.

Ragazza del Terzo Millennio

Voglio pubblicare una lettera che secondo me è eccezionale ed alquanto insolita perchè scritta da un uomo e rivolta a tutte le donne...leggetela attentamente perchè ne vale la pena.

Ragazza del Terzo Millennio

Ragazza del terzo millennio, io ti credo anche quando sei cattiva.foto
Quando con i maschi ti comporti da maschi e li bruci il cuore.
Quando li soffi il posto anche usando le tue arti femminili con un loro superiore e quando sei atleticamente più forte dei loro polmoni fumati e li cavalchi in letti di frontiera.
Ragazza del terzo millennio, io ti consegno la bandiera del progressismo,

tu sei l'uomo moderno,ed io m'inchino.

E voi maschi?

Datemi pure del disertore fratelli maschietti ma io questo spettacolo non me lo perdo, questi fuochi femminili d'artificio soltanto perchè non sappiamo accettare una sconfitta della specie.
Onore ai caduti per le belle donne, invece.
Venite con me in tribuna ad assistere all'evoluzione del genere umano.
Ragazza del terzo millennio.
Nelle officine, nelle multinazionali, nelle università, negli studi professionali, tra le mura domestiche.
Nelle tue mani deposito il mio logoro primato di maschio.
Mi raccomando. Incassa il futuro anche per me.
Si ragazza. Io credo alla tua leggerezza infaticabile, alle tue gambe di gazzella, al ritmo elettrico del tuo cuore d 'assalto.
Sei migliore di me, parli di meno, conquisti di più.
Negli ultimi cinquant'anni hai posseduto tutti i traguardi maschili, attaccando i nostri secolari imperi. In campo sessuale, politico, organizzativo, amministrativo, domestico e anche militare. Sei ancora in minoranza, ragazza, ma sei dentro, sei ovunque. Ci sei.

A nome del genere maschile io ti dichiaro più lucida, più generosa, più determinata, più audace, più scaltra, più colta e più creativa.
Non sono femminista, nè un maschilista fallito.
Sono l'uomo che brucia.
Sono il tuo compagno, quello che ti conosce, che non ha paura del tuo grido di femminilità. Nè di notte, che hai il ruggito delle tigri, né di giorno, che hai la lingua del lavoro.
Sono felice che tu sia avanti perchè te lo sei meritato nell'arco dei secoli, ragazza del terzo millennio.
E so che da un momento all'altro irromperai nella stanza dei bottoni e farai ammutolire generali e presidenti, perchè io sono sinceramente convinto, ragazza, che se tu avessi in pugno, già adesso, le redini dell'umanità le guerre comincerebbero a spegnersi e la grande industria a tirare, ma questo il vecchio potere maschile l'ha capito né troppo né poco. Non demordere. Stringi i denti.
Sfonda i beceri luoghi comuni, il razzismo sessuale, le sacre opportunità, le pigri consuetudini. Calati prepotentemente in te stessa, assumi tutte le tue infinite sfaccettature.
Disorientaci.
Fino a farci perdere il controllo.
E rassicuraci.
Assumendo tu il comando.
Sei già in grado di farlo, ragazza del terzo millennio.
Senza eroismi e senza vittimismi, perseguendo fino alle estreme conseguenze il tuo essere completamente donna.
Tu sei la mia speranza, ragazza e la mia ultima bandiera.
E quest'uomo di confine che ti augura di vincere, sogna di entrare nel vero terzo millennio con al fianco una compagna come te.
Si.
E' già quasi possibile, adesso, ora.
Resisti ragazza del terzo millennio.
E sopratutto, osa.

(Jack Folla)

venerdì 6 marzo 2009

UN PENSIERO DEDICATO ALLE DONNE

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni….

Pero` cio` che e` importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno eta`.

Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.

Untitled_Portrait______________by_YuriBonder Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite…insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.

Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

Pero` non trattenerti mai.


Madre Teresa di Calcutta

Il Muro dentro

 

Il grande dolore che mi fa apparire così

come sono ora, ai vostri occhi... Broken_wall_by_Relderson

non saprei se definirlo un pregio o un difetto...

so solo che questo muro,  procreatosi per

avvolgere tenacemente il mio cuore,

ha ogni suo mattone legato così saldamente

l'un all'altro tanto da non produrre nessuna

fessura tale da far passare alcuna goccia d'acqua.

Ho provato tante volte a farlo esplodere..

ma inesorabilmente mi si  implode dentro.

giovedì 5 marzo 2009

8 Marzo 2009 Festa della Donna

Da molto tempo si è dimenticato il significato vero di questa ricorrenza della “festa della donna”che nasce in realtà, da un grave incidente sul lavoro avvenuto in una fabbrica a New York nel 1908 e che costò la vita a ben festadelladonna129 donne.

Invece per noi, oggi, vuol dire sempliicemente ricevere rametti di mimose oppure trascorre la serata con gruppi di amiche a festeggiare nei soliti localini già predisposti all'uopo col solo vantaggio di riempire le proprie tasche; tantè che la maggior parte ci propinano quegli spettacolini allucinanti di uomini gogliardici e gagliardi che si spogliano,ovviamente dietro lauta compensa, stile California Dream Man e tutto...... come se non avessimo mai visto un uomo nudo in vita nostra.

Da ridere...per non piangere.

Io credo che, si è donna (e penso che tutte le donne sappiano già di esserlo), non solo in quel giorno ma per tutto l'anno che è poi formato da 365 giorni ed è quindi alquanto riduttivo come principio legare la propria grandezza ad una sola data.

Finquando non se ne comprende l'effettivo significato che sta nella sostanza e non nell'apparenza non servirà mai a comprenderne e a darle di conseguenza il giusto valore che spetterebbe quasi di diritto.

Non sarà mai e poi mai un rametto di mimose o un augurio dovuto alla circostanza a poter riscattare anni ed anni di abusi ed angherie che si perpetrano tuttota nei confronti di milioni e milioni di donne in tutto il mondo.

Mi riferisco a tante costrette a vivere senza alcun tipo di libertà personale, ignorate o abusate, senza diritti di istruzione e partecipazione sociale e bimbe a cui vengono addirittura praticate, in nome di leggi arcaiche e culture aberranti, operazioni dolorosissime e lesive agli organi genitali,violenze fisiche e psicologiche a profusione, stupri singoli e collettivi e chi più ne ha, più ne metta.

Il rispetto poi nemmeno a parlarne lontanamente e vorrei precisare a questo riguardo che alcuni uomini, ed ovviamente mi riferisco a coloro che leggono questo articoletto,non devono risentirsi di quello che dico solo perchè tirati in causa ,ma devono semplicemente riscontrare la realtà dei fatti e non fare di tutta un' erba un fascio.

Chi ha la coscienza a posto, non deve far altro che riconoscere l'evidenza per poi regalare ugualmente il suo bel mazzetto alla propria compagna o a chicchessia col solito sorriso ma con la ferma convinzione del valore di colei che si appresta a riceverlo.

Fede

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mercoledì 4 marzo 2009

Tema sull'autostima

Se solo mi piacessi un po’ di più…

703777at43hbgw6t Sogni un fisico da star, ma devi fare i conti con mille piccoli difetti. L’unica soluzione è imparare a conviverci con serenità.

Davanti a noi, tutti i giorni, i lineamenti perfetti delle top model, le curve mozzafiato

di veline e soubrette. Davanti allo specchio, una realtà completamente diversa: la gran

parte delle donne di oggi, nonostante i modelli di perfezione che vengono loro trasmessi

ogni giorno dai mass media, sono costrette a fare i conti con una

figura che proprio non riescono a farsi piacere. La propria.

Modelli esterni e famiglia che latita

Il nostro livello di autoaccettazione e di autostima è molto inferiore oggi rispetto a quello

dei nostri genitori o dei nostri nonni. Il motivo? Siamo soggetti a un bombardamento

di stimoli esterni (modelle, veline e via elencando).

Il non accettarsi ed avere un rapporto problematico con lo specchio, però, nasce anche

all’interno della famiglia, dove i punti di riferimento sono sempre meno solidi.

I genitori, passando molto meno tempo a casa, intervengono sempre più di rado

a correggere le percezioni, a volte distorte, dei propri figli.


Come superare il problema

Nasce così la dismorfofobia, una sindrome che può provocare l’ossessione o il rifiuto

delle proprie caratteristiche fisiche. Questo disturbo diventa più radicato con l’adolescenza,

quando, di fronte a critiche su qualche difetto, viene a mancare il sostegno della famiglia.

Superata questa fase, non è detto che la cosa si risolva. I più fragili continuano a non sentirsi

a proprio agio con se stessi. E non esistono regole universali per superare la

paura dello specchio. Bisogna confidare di più nelle nostre potenzialità, essere sicuri

di quanto valiamo, fidandoci dei giudizi delle persone alle quali vogliamo bene.

Se lei ha poca autostima è colpa della Mamma

Dalla quantità di fiducia delle madri nelle loro figlie dipende la convinzione nei propri mezzi che queste avranno da adulte.

La fiducia della madre nelle capacità delle proprie figlie influisce sulla stima

che queste provano per se stesse. Lo sostiene uno studio dei ricercatori

dell'Institute of Education dell'Università di Londra, secondo cui il parere

che una mamma ha su sua figlia, anche quando è ancora molto piccola,

potrebbe avere delle conseguenze sul suo futuro.

Per giungere a queste conclusioni, pubblicate sulla rivista “British Journal of Educational

Psychology”, i ricercatori hanno condotto uno studio su un gruppo di bambini

nati nel 1970: compiuti i 10 anni, i ricercatori hanno invitato le loro mamme

a prevedere a quale età il proprio bambino avrebbe finito gli studi.

Dopo circa 20 anni, queste informazioni sono state confrontate con le dichiarazioni

dei bambini, ormai diventati adulti, sul grado di fiducia che hanno in se stessi.

Dai risultati è emerso che le aspettative della mamme hanno influito significativamente

sulla vita delle figlie, non dei figli maschi. Questo, però, non in termini di successo

professionale, ma sul grado di fiducia in se stesse che queste donne hanno dimostrato

d'avere.

Redazione Staibene.it

Facebookmania

Sempre più persone dichiarano una vera e propria ossessione da Facebook, perché questa community ha il potere di sollecitare gli istinti peggiori, primo fra tutti quello di curiosare nelle vite degli altri. All’inizio il gioco è divertente, ci si iscrive e si va alla ricerca di persone incrociate anche molto tempo prima. Quando il recupero è avvenuto, segue lo scambio di e-mail e di messaggi, con la promessa di rivedersi presto. Dopo un po’ ci si rende conto che quelle righe scritte a noi sono solo un semplice gesto di routine fatto di frasi di circostanza, perché se da un lato Facebook aiuta a ritrovare vecchie conoscenze non le fa comunque diventare parte della vita presente: è solo un tuffo nel passato!

Una gara a chi ha più amiciuntitled

Dopo aver cercato gli amici di un tempo, si passa a contattare quelli di oggi, e non appena si conosce qualcuno, ancor prima di scambiare il numero di telefono ci si scambia il nominativo per poi ritrovarsi sul social network. C’è però chi ci aggiunge alle proprie amicizie per interesse, ma anche chi lo fa solo per aumentare il proprio numero di amici, perché più contatti si hanno più si è socialmente interessanti. Non ha importanza se tra i nominativi ci sono persone di cui non sappiamo o non ricordiamo nulla, l’importante è vincere la gara con l’amico o con la fidanzata.

Sapere troppo fa male

Con questi social network siamo diventati tutti un po’ reporter della nostra vita, e se all’inizio ci divertiamo a ficcanasare tra le pagine altrui, iniziamo a chiederci se non è il caso di proteggersi dalle indiscrezioni. E poi proviamo a riflettere quanto tempo perdiamo davanti a questo sito, tempo che si potrebbe utilizzare in altro modo. Per questo motivo ogni tanto stacchiamo la spina, e magari facciamo come Paul Graham, che per smetterla di distrarsi ha scelto di avere due computer: su uno, scollegato da internet, lavorava, l’altro pc era quello per navigare e connettersi anche a Facebook. Ma quello privato lo aveva messo lontano dalla scrivania, così da creare una distanza fisica tra sé e la dipendenza dalla rete.

Scegliere una difesa preventiva

È possibile proteggere la propria reputazione nei social network ed evitare furti di identità e violazione della privacy: ecco come.

  • ricordarsi che ciò che viene scritto rimane per sempre, e quindi prima di pubblicarlo chiedersi cosa stiamo rendendo pubblico della nostra vita privata. Per evitare danni, si può decidere cosa lasciare visibile e a chi;

  • se si è stufi di far sapere tutto di sé, smettiamo di scrivere oppure cancelliamoci;

  • impariamo ad usare questi siti, se lo facciamo in maniera adeguata può essere divertente ricontattare vecchie conoscenze, o mantenere rapporti con persone lontane, scambiarsi foto e messaggi; ma se diventa un’ossessione allora stacchiamoci finché siamo in tempo.

Autore: Bianca Maria Fracas - Psicologa e consulente sessuale

E' qui la festa?

E' qui la festa? E' qui che si banchetta con i resti di ciò che resta?

Se c'è, posso avere un pezzetto di 238601970_fd2119a0bafegato, in ricordo del coraggio che c'è voluto per crederci ancora?

Ancora, se c'è, potrei assaggiare un po' di milza, in memoria della fatica affrontata per trovare il coraggio di crederci ancora?

E se c'è - solo se c'è, per carità - potrei avere un tocchetto di petto, quell'ipotetica sede dell'anima, proprio lei, la calpestata, che è stato necessario stanare, convincere e consolare, prima di sudare la fatica per trovare il coraggio di crederci ancora?

Se c'è -non vorrei sembrare avida, ma se ci fosse lo gradirei davvero- potrei gustare un po' di cervello, il fuggitivo, quello che non è stato possibile trovare ed interpellare, mentre si convinceva l'anima a sorreggere la fatica di trovare il coraggio di crederci ancora?

Ma soprattutto, se c'è, potrei....

Certo, stupida che sono! Avevo dimenticato che, fin dall'antichità, è usanza del vincitore mangiare la parte migliore del nemico ucciso in battaglia.

Peccato, mi sarei volentieri cibata di un cuore che ha avuto tanto amore da crederci ancora.

lunedì 2 marzo 2009

Cibi afrodisiaci, un mito da sfatare: è la mente che conta

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Dom 01 Mar 10:26. Provided by Trendystyle.it

Ostriche e peperoncino servirebbero poco come afrodisiaci, se non fosse per la mente...

Se pensavate di far rinvigorire la vostra sessualità grazie a particolari cibi afrodisiaci, sappiate che dovrete ricorrere ad altri metodi, perché la scienza ha dimostrato che non sono molto utili allo scopo... Secondo gli esperti convenuti al convegno organizzato dalla Società italiana di fisiopatologia della riproduzione (Sifr) e la Società italiana di andrologia e medicina (Siam) ad Abano Terme, infatti, ostriche e peperoncino sarebbero soltanto cibi molto buoni ma non influirebbero direttamente sulla nostra capacità sessuale.

Secondo l'endocrinologa Katherine Esposito, della Seconda Università di Napoli, "la mente è il primo e vero afrodisiaco", perchè "armonizza le sensazioni e permette all'eros di emergere" e poi, come scrisse Manuel Vazquez Montalban nelle sue "Ricette immorali", "non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare"...

Letteratura a parte, è pur vero che un mix di cibi portati in tavola, con i loro odori inebrianti, gli ottimi sapori e una mente aperta a godere del piacere derivante dal gustarli con allegria e golosità, può portare a una predisposizione all'erotismo. A questo proposito, l'endocrinologa Eposito afferma: "La combinazione di varie relazioni sensoriali, la soddisfazione visuale alla vista di cibi appetitosi, la stimolazione olfattiva dei loro piacevoli odori e la gratificazione tattile che viene offerta ai meccanismi orali da piatti ricchi e saporiti, tende a portare verso uno stato di euforia generale favorevole all'espressione sessuale".

Comunque, non tutto è perduto per gli amanti dei cibi afrodisiaci, che possono consolarsi sapendo che il cioccolato nero "è capace di migliorare il flusso sanguigno, che in teoria potrebbe contribuire a migliorare l'erezione", come spiega ancora l'esperta, e che anche sul peperoncino potrebbero essere fatte le medesime considerazioni, sebbene ancora manchino dati precisi.

Infine, una buona notizia per chi segue la dieta mediterranea. A tal proposito, la dottoressa Esposito afferma: "I cibi freschi della cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, possono aiutare ad avere anche una buona vita sessuale: le loro proprietà antiossidanti - conclude - hanno effetti benefici sulla salute delle arterie e, di conseguenza, sulle prestazioni sessuali".

Cibi afrodisiaci, un mito da sfatare: è la mente che conta.