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venerdì 20 novembre 2009

Vaccino e Squalene - Da leggere con molta attenzione!

Sere fa alla trasmissione “Primo Piano”, su Raitre, un medico, dopo aver sostenuto che l'influenza A è dieci volte meno pericolosa dell'influenza normale (in realtà è 72 volte meno pericolosa, ma sono dettagli) ha poi schizofrenicamente continuato con un panegirico del vaccino. Per la prima volta si è illustrato l'adiuvante MF59, ovvero lo squalene: si vede che comincia a diventare famoso anche presso l'opinione pubblica, visto che finora lo si è trattato come il convitato di pietra. Insomma, secondo l'illustre scienziato lo squalene è assolutamente innocuo, perché "è naturale e già prodotto dal nostro organismo". shark

La spiegazione, forse rivolta a noi ignorantoni, ha molto poco di scientifico: anche gli ormoni, ad esempio, sono naturalissimi e prodotti bontà loro dalle nostre ghiandole, eppure tutti sappiamo cosa succede se si prendono ormoni in eccesso rispetto alla produzione standard. Lo stesso vale per decine di altre sostanze.

Ma cos'è lo squalene? E' anzitutto un idrocarburo che viene prodotto da molti organismi, squali in primis, inoltre è un precursore degli steroidi, del colesterolo e della vitamina D. Ha una sua utilità, infatti viene usato anche come integratore alimentare e inserito in creme cosmetiche per le sue virtù idratanti. Proprio un bravo ragazzo.

Ma come spesso accade per le cose buone c'è il risvolto della medaglia. Tutt'altra faccenda, infatti, è iniettarselo. Che succede quando si inietta lo squalene? Che il sistema immunitario accorre in massa a combatterlo, e già che ci si trova ha una risposta migliore anche al principio del vaccino. Fin qui la teoria: un po' terra-terra, direi. Manca però la parte fondamentale: il sistema immunitario, nella sua logica, non si limita a combattere lo squalene surrettiziamente introdotto dall'esterno, ma da quel momento avversa anche tutto lo squalene presente nell'organismo. Le conseguenze?

Qui si fa interessante. Uno studio (pubblicato da Experimental and Molecular Pathology ) sostiene che il 95% dei veterani affetti da Sindrome del Golfo presentano anticorpi per lo squalene, ed a tutti era stata somministrata tale sostanza attraverso un vaccino contro l'antrace. La cosa più inquietante è che altri 20 mila soldati che non avevano mai partecipato alla guerra ma erano stati vaccinati, avevano sviluppato la medesima patologia che include artrite reumatoide, problemi di equilibrio, e alla memoria, dolori muscolari e persino il morbo di Lou Gehrig.

In seguito a queste polemiche la FDA americana ha vietato l'uso di squalene nei vaccini, e infatti tale additivo (prodotto in Italia...) non esiste nel vaccino americano contro l'influenza A. Qualche dubbio devono averlo anche in Europa, se in Germania è scoppiato uno scandalo perché i politici hanno ricevuto un vaccino senza additivo mentre alla popolazione viene appioppata la versione più chiacchierata.

Ma mentre tutti si preoccupano, e giustamente, dello squalene, nel bugiardino gentilmente messo a disposizione da Repubblica appare un'altra bestia nera: il famigeratissimo thimerosal. E' un conservante che contiene il 48% del proprio peso in mercurio, ed è talmente tossico (specialmente per i reni ed il sistema nervoso) che, dopo una rumorosa battaglia popolare, gli organismi sanitari europei e americani lo hanno bandito dalla produzione di vaccini per bambini. Ogni anno vengono infatti prodotti milioni di vaccini antiinfluenza appositamente per i bambini e senza thimerosal. E' il caso anche del vaccino per l'H1N1, mentre la vaccinazione dei bambini è tanto intensamente pubblicizzata? Non si sa, e probabilmente no: nessuno ha rassicurato sull'assenza del thimerosal né su una versione apposita per bambini.

Infine, un accenno alla sperimentazione del vaccino, che si è svolta nel giro di un paio di mesi appena. Certo, i vaccini sono sostanzialmente tutti simili e più che collaudati, ma consideriamo anche che un vaccino si sperimenta più che altro per verificare che nessuno stramazzi al suolo all'istante. Dei danni che sopravvengono in mesi ed anni successivi, chi potrà mai dare la colpa ad un vaccino? Anche se c'è già chi stramazza, come in Svezia (4 vittime) e anche in Italia.

Le persone si chiedono allora cosa fare. Consideriamo i freddi dati: come noto, 8.000 morti l'anno scorso per l'influenza normale in Italia. Sono, con un generoso range di sei mesi, 44 morti al giorno. Immaginiamo ora i telegiornali che ogni giorno forniscono, con lo stesso allarmismo di oggi, un bollettino di vittime pari a 44 morti, di cui almeno 8 sono giovani o bambini. Chiedetevi allora cosa fareste: fuggire in campagna? Chiudersi in casa? Mettersi in quarantena? Vaccinarsi con qualunque cosa?

Eppure lo scorso anno abbiamo vissuto come se niente fosse, e non ci siamo neppure vaccinati. Sapete perché? Perché il telegiornale non ha raccontato niente.

 

Rischio influenza e rischio vaccino. Informazioni dalla rete

Una cosa è certa ed è che c'è molta confusione tra le persone, a causa delle affermazioni spesso contraddittorie da parte delle autorità sanitarie e dei media, sull'entità della nuova pandemia influenzale e sull'effettiva necessità e i rischi del vaccino.siringa-thumb

Cerchiamo di fare il punto ad oggi della situazione utilizzando come risorsa alcuni siti e blog che, in questi ultimi giorni, hanno particolarmente approfondito l'argomento (cliccate sui relativi link per i dettagli).

Yahoo Salute riporta un avvertimento di New Scientist su otto nozioni relative al virus influenzale che si stanno diffondendo nell'opinione pubblica ma sarebbero errate.

EcoAlfabeta ci aggiorna sui numeri del contagio mostrando attraverso un grafico l'elevato ritmo attuale di diffusione.

FuturoProssimo riporta la notizia su possibili prime vittime del vaccino in Svezia e fa eco ai dubbi, ampiamente diffusi, sulla sua sicurezza.

I dubbi sono anche della Corte dei Conti che, come rileva Finanza in Chiaro, ha sollevato alcune eccezioni (in 11 punti) sul contratto di fornitura di dosi di vaccino antinfluenzale A/H1N1 stipulato tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l.

Il tema dei rischi è approfondito da Il Serpente di Galeno che ci spiega quali possono essere i danni anche gravi degli adiuvanti utilizzati per la preparazione del vaccino.

Argomento ripreso da Crisis che accenna anche agli eventuali effetti a lungo termine - di cui nessuno parla - ed evidenzia, confrontado le cifre delle precedenti epidemie, il ruolo importante esercitato dai media nel creare paura e allarmismo ingiustificati.

Infine Psiche e Soma ci parla degli effetti collaterali del vaccino e del consenso informato necessario per la sua somministrazione.

mercoledì 11 novembre 2009

Il mito della donna selvaggia

semaforo_danza
















"La mia generazione, quella del dopoguerra, è
crasciuta in un' epoca in cui la donna era
trattata come una bambina e coma una proprietà.
Era tenuta come un giardino incolto...ma per
fortuna qualche seme selvaggio arrivava sempre, portato dal vento.

Sebbene quel che le donne scrivevano non fosse autorizzato,
comunque esse continuarono a diffonderlo. Sebbene
quel che dipingevano non ottenesse alcun riconoscimento,
comunque nutriva l`anima.
Le donne dovevano implorare per ottenere gli strumenti e gli spazi necessari alle loro arti, e,
se nulla era loro concesso, trovavano il loro spazio
negli alberi, nelle caverne, nei boschi, e perfino nei gabinetti.
La danza ara appena tollerata, forse, e perciò
danzavano nella foresta, là dove nessuno
poteva vederle, o nel seminterrato, o mentre
andavano a buttare la spazzatura ....
Era un'epoca in cui i genitori che abusavano
dei figli erano semplicemente detti "severi", in
cui le lacerazioni spirituali delle donne abusate
in profondità venivano definite "esaurimenti
nervosi", in cui le ragazze e le donne
strettamente fasciate, strettamente sorvegliate,
strettamente imbavagliate, erano dette "brave
ragazze", e quelle altre femmine che cercavano
di sfilarsi par un attimo o due il collare erano
marchiate come "cattive". . .
Non ho dimenticato il canto di quei giorni
oscuri, Hambre del alma, di fame dell'anima
Ma neanche ho dimenticato il
gioioso, Canto hondo, il canto profondo,
le parole che tornano a noi, quando facciamo
opera di rivendicazione con l'anima...

(Brano tratto da "Donne che corrono coi lupi- Il mito della donna selvaggia"
di Clarissa Pinkola Estès - Ed. It. Frassinelli)

martedì 10 novembre 2009

Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA"

Giovedì 12 Novembre ore 10.30 - Presidio al Parlamento (Piazza Montecitorio) e in tutti i territori.

Il Parlamento privatizza l’acqua!

Impediamolo!

E’ urgente e indispensabile una mobilitazione straordinaria!

In concomitanza con la discussione dell’Art. 15 del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati

Giovedì 12 Novembre ore 10.30 - 13.30

Presidio sotto al Parlamento (Piazza Montecitorio) e in tutti i territori

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.

Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua invita la cittadinanza, il “popolo dell’acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria.

Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!

Partecipiamo tutte e tutti al presidio!

Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA"

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua lancia una campagna contro i recenti provvedimenti governativi volti alla privatizzazione dell’acqua

Clicca sull’immagine e dopo aver
firmato apri l’e-mail di conferma

Logo petizione on-line

IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA e I BENI COMUNI

Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, Art. 15) il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita
Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!
IMPEDIAMOLO !

FIRMA L’APPELLO ON-LINE: CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA!

*****

10 Novembre mailbombing su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09.
Tale provvedimento approderà alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati il 10 Novembre.
Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame presso il Senato e in previsione della discussione di tale provvedimento alla Camera dei Deputati (inizio previsto per il 16 Novembre),

chiediamo ai Deputati della Commissione Affari Costituzionali

- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;

- di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;

- di sostenere, nel corso del dibattito in Assemblea al Senato, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Affinchè il mailbombing sortisca effetto, è importante che l’invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili, pertanto

concentriamoci tutti sulla giornata di martedì 10 Novembre

Accedi qui per scaricare il testo della mail e l’indirizzario a cui inviarla

*****

Protesta contro questa decisione del Governo tramite interlocuzioni con i parlamentari ed invio di e-mail al Ministro dell’Ambiente, ai vari Ministri e parlamentari.

Chiedi al tuo Consiglio Comunale di prendere posizione contro questo decreto che dichiara l’acqua potabile una merce ed avvia una campagna - anche attraverso una raccolta di firme - per impegnare il consiglio comunale ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento che l’acqua è “un bene comune e un diritto umano universale” e che il servizio idrico è “un servizio privo di rilevanza economica” da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali. ---> Scarica la petizione popolare contro l’Artt. 15 e 23 bis e organizza banchetti di raccolta firme

Sostieni le azioni proposte dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua per chiedere al Parlamento ed al Governo il ritiro delle nuove norme.

Per approfondimenti...

Scarica l’appello alle personalità e alla cittadinanza

Scarica e affiggi nel tuo comune il manifesto contro la privatizzazione dell’acqua

Scarica il logo della campagna

venerdì 6 novembre 2009

Terremoto: Cresce Numero Adesioni Ad Appello Ciampi

chiesa_paganica2 (ASCA)- L'Aquila, 6 nov - Cresce il numero dei firmatari dell'appello promosso dal Presidente emerito della Repubblica e Senatore a vita, Carlo Azeglio Ciampi, subito dopo il sisma del 6 aprile. L'obiettivo e' di fare in modo che tutte le autorita' e il Paese intero condividano l'impegno dell'Aquila a rivivere. I sottoscrittori sono diventati circa 300. Dietro il nome di Ciampi, che ha contribuito attivamente alla redazione del documento e che e' da sempre molto legato al territorio provinciale dell'Aquila per il suo impegno nel corso della Resistenza, ci sono personalita' illustri dei vari settori della societa', tra cui Gigi Proietti, Dacia Maraini, Alessandro Gassman. L'iniziativa e' dell'architetto Donatella Ciocca ''perche' - ha ricordato in piu' occasioni - da aquilana sono convinta che la citta' debba tornare a vivere. Ce la possiamo fare unendo le forze e auspicando che l'appello, che gode del sostegno non solo di nostri importanti concittadini, ma di persone di valore assoluto che vogliono bene all'Aquila (a cominciare dal presidente e senatore Ciampi), venga recepito al piu' presto''. A tale iniziativa ha confermato piena adesione anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, che ha inteso ringraziare il presidente Ciampi, l'architetto Ciocca e tutti i firmatari dell'appello ''per aver dimostrato una grande sensibilita' e un forte attaccamento all'Aquila''.

Chiunque volesse sottoscrivere l'appello, puo' inviare un'e mail a d.ciocca.arch@mclink.it.

mercoledì 4 novembre 2009

Il crocifisso della discordia: cosa ne pensi?

170,http___a323_yahoofs_com_ymg_cronaca__1_cronaca-751614268-1257256839 Il crocifisso è stato virtualmente staccato dal muro delle aule scolastiche italiane dalla condanna della Corte europea per i diritti dell'uomo. Non è solo un dibattito o una polemica ma una condanna che vieta l'utilizzo del crocifisso in classe. Il motivo: appenderlo è una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà di religione.

Tutto questo a seguito della protesta di una mamma che chiedeva alla scuola dei figli di non appendere il crocifisso in classe. La signora, di origini finlandesi, si chiama Soile Lautsi e, come spiega questo articolo, è arrivata alla Corte europea dopo una serie di appelli.

Si tratta di un caso unico, la prima sentenza che regoli l'utilizzo della croce in classe. La difesa dello Stato italiano, letteralmente trascinato in tribunale dalla signora Lautsi, sosteneva che la croce è simbolo della cultura e della storia italiana, è insomma un simbolo di italianità oltre che un simbolo religioso. Per la signora Lautsi e la Corte invece l'italianità non c'entra. si tratta di un simbolo religioso che può turbare gli studenti appartenenti ad altri credo.

L'Italia ha già annunciato ricorso, mentre al notizia si diffonde in Europa dove è seguita con attenzione. Sul nostro lato delle Alpi è dibattito, e il Vaticano ha chiesto chiarezza: vuole leggere la sentenza.

Cosa ne pensano gli studenti di ieri e di oggi, gli insegnanti e i genitori come Soile Lautsi? (da Vox ).

Ed aggiungo, cosa ne pensi,invece tu?

lunedì 2 novembre 2009

Tutto ciò che si deve sapere sull'influenza H1N1

2 milioni di vaccini distribuiti alle regioni

2009-10-06T162116Z_01_AMIE59519FK00_RTROPTP_3_OITTP-INFLUENZA-CAMPAGNA-TOPOGIGIO Alla data del 30 ottobre tutte le regioni erano in grado di iniziare la vaccinazione contro l'influenza, e nei prossimi giorni sarà distribuita una nuova tranche di vaccini.

"Mano a mano che le prime due quote di vaccino sono state rese disponibili dalla azienda produttrice (Novartis), queste sono state immediatamente distribuite a tutte le regioni, isole comprese, attraverso la Croce Rossa Italiana in percentuale proporzionale alla popolazione residente. Pertanto, alla data del 30 ottobre scorso, tutte le regioni sono state in grado di iniziare l'offerta vaccinale. Una terza quota di vaccino sarà distribuita nei prossimi giorni", si legge nella nota.

"Complessivamente, con queste prime tre consegne, alle regioni sono distribuite più di 2 milioni di dosi di vaccino, ripartite proporzionalmente alla popolazione residente di ciascuna".

Il ministero ricorda che il governo ha stabilito di vaccinare contro la nuova influenza il 40% della popolazione italiana, circa 24 milioni di persone.

Finora sono 11 le persone morte in Italia a causa del virus H1N1, su 400mila casi stimati, come riferito dallo stesso ministero della Salute.

In circa 24 ore, tra il 28 e il 29 ottobre, si sono registrati cinque decessi, tre dei quali a Napoli dove finora le vittime accertate sono cinque. Sabato, poi, una bimba di 11 anni è morta in un ospedale del capoluogo campano dopo essere risultata positiva al virus.

Influenza a: Le Foche, H1n1 Meno Virulento Di Stagionale

(AGI) - Roma, 2 nov. - Non c'e' alcun motivo di allarmarsi ne' di allarmare la gente: il virus H1N1 e' ad alta contagiosita' ma quanto a virulenza e quindi a tosse mortalita' e' inferiore al virus stagionale. Lo sostiene l'infettivologo del Policlinico Umberto Primo di Roma, Francesco Le Foche, che dirige il day-hospital di Infettivologia. "Trovo fuori luogo una certa campagna - attacca l'immunologo - allarmistica circa i rischi derivanti dal virus H1N1: se e' vero che e' ad alta contagiosita', e' altrettanto vero che la sua virulenza e' nettamente inferiore al virus stagionale e di conseguenza la sua incidenza sulla mortalita'. Dal punto di vista clinico non ci spaventa, sappiamo trattarlo adeguatamente". Il Dea pediatrico del Policlinico registra accessi superiore del 30-35% rispetto al 2008 e cosi' pure il Dea stesso. "Il rischio grosso che si corre e' il collasso delle strutture pubbliche e cio' per l'eccessivo ed ingiustificato allarmismo: la sindrome influenzale va gestita subito con e dal medico di famiglia che - nota Le Foche - puo' eventualmente disporre accertamenti. Capita di dover trattare casi che tranquillamente possono esser gestiti dal medico di famiglia". Il Dipartimento di Malattie Infettive del Policlinico si e' adeguatamente attrezzato per tempo con il suo piano di vaccinazione. "Siamo ben organizzati ed attrezzati per l'eventuale possibile emergenza - avverte Le Foche - Va bene tener sotto controllo l'andamento della pandemia, seguire con attenzione i segni clinici, pero' il tutto deve avvenire con ragionevolezza e prudenza, senza allarmismi inutili e dannosi perche' - conclude Le Foche - siamo in presenza di un virus che dal punto di vista clinico non ci spaventa affatto". --

Influenza a: Pediatri,Ridurre Contatti In Attesa Del Vaccino

ROMA, 1 NOV - Luoghi affollati interdetti e tanta frutta e verdura: questo il consiglio dei pediatri alle mamme che sono in attesa di vaccinare i propri figli. Secondo Gianni Bona, vice presidente della Societa' Italiana di Pediatria (Sip), ''visto che la fase II di vaccinazione partira' domani, se si sono influ13 verificati molti casi di influenza a scuola si puo' anche evitare di mandare i propri figli negli istituti''. Secondo il pediatra, 'e' importante che tutte le regioni avviino il prima possibile le vaccinazioni per i bambini con piu' di sei mesi a cominciare da quelli che hanno patologie a rischio''. Nel caso in cui una madre sospetti che il figlio abbia contratto l'influenza A, invece, ''meglio consultare il pediatra - ha sottolineato Bona - piuttosto che andare al pronto soccorso rischiando di fare lunghe e inutili code per farsi prescrivere un antifebbrile''. Gli antivirali, invece, ''devono essere prescritti e somministrati solo in determinati casi''. I sintomi piu' frequenti sono sempre febbre alta, dolori diffusi, mal di testa, nausea e, nel caso di bambini piu' piccoli, diarrea. ''Normalmente - ha dichiarato Bona - la febbre si manifesta per 3-5 giorni durante i quali basta somministrare antifebbrili. Per evitare ulteriori contagi e' importante - ha concluso - tenere i bambini a casa per sette giorni dal momento in cui si manifestano i primi sintomi''.(ANSA).

Influenza a, Due Nuovi Casi Gravi In Puglia. Appello Dei Pediatri: "Accelerare Sulle Vaccinazioni"

Bari, 1 nov. - (Adnkronos) - Due casi di sindromi da 'Distress respiratorio acuto' da virus H1N1, conosciuta come influenza A, sono stati registrati nelle ultime ore in Puglia. Lo rende noto l'assessorato alle Politiche della Salute della Regione. Il primo riguarda una donna di 52 anni con comorbilità (con patologie di base già esistenti), che presentava iperpiressia (febbre alta) da alcuni giorni. Stamane, a causa di una 'insufficienza respiratoria ingravescente', è stata ricoverata presso l'Unità Ospedaliera di Anestesiologia e Rianimazione del Policlinico di Bari. Le condizioni della donna attualmente sono stabili.95145_71787_medium

Il secondo caso riguarda una donna di 31 anni incinta alla 31esima settimana con comorbilità (e patologie di base già esistenti) ed iperpiressia da due giorni. Ieri pomeriggio ha presentato un''insufficienza respiratoria ingravescente', che ha richiesto il ricovero presso l'Unità di Malattie Infettive dell'Ospedale di Bisceglie e successivamente presso l'Unità di Anestesiologia e Rianimazione dell'Ospedale di Trani, dopo aver subito un parto cesareo. La donna è tuttora sotto osservazione mentre il bambino (nato alla 31esima settimana e dal peso di 2 kg) si trova ricoverato all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia).

L'assessorato conferma che ''tutte le attività di osservazione epidemiologica sono in funzione e che saranno fornite informazioni sull'evolversi della situazione, che non riveste alcun carattere di eccezionalità e che invece rientra nelle previsioni''.

"Da quanto emerge dalle prime indiscrezioni la bambina undicenne morta a Napoli per effetto dell'influenza aveva problemi cardiaci. Se ciò sarà confermato dall'autopsia (che si sta eseguendo in queste ore) la bambina sarebbe dovuta rientrare nelle categorie a rischio da vaccinare prioritariamente", afferma Pasquale Di Pietro, Presidente della Società Italiana di Pediatria. "Considerando che il vaccino è arrivato (sia pure in quantità limitata) alle Regioni da pochissimi giorni e considerando il tempo necessario dopo la vaccinazione perché la protezione sia efficace, la piccola in questione non avrebbe comunque potuto essere protetta, ma a questo punto diventa indispensabile affrettare al massimo i tempi di intervento. Ci chiediamo -continua Di Pietro- se le Regioni abbiano già tutte attivato un adeguato piano di intervento e abbiano iniziato a lavorare in questo senso. Purtroppo dobbiamo fronteggiare una situazione di emergenza con un vaccino che si è reso disponibile con ritardo, ma a questa difficoltà oggettiva non possiamo aggiungere anche ritardi generati da disorganizzazione e confusione".

"La Società Italiana di Pediatria -ribadisce Di Pietro- ha da tempo informato il Ministero, attraverso un articolato documento, di quelle che sono le specifiche esigenze dell'area pediatrica per la prevenzione e per la gestione dell'influenza pandemica. Ci auguriamo che siano tempestivamente messe in atto". Per concludere, il Presidente della SIP invita i genitori a non affollare i Pronto Soccorso per casi non realmente critici che possono essere gestiti differentemente, anche perché i Pronto Soccorso sono luoghi in cui può avvenire la trasmissione della malattia.

Influenza a:Via Fase 2 Vaccinazione;Farla Subito

(Ansa)untitled ROMA, 31 OTT - ''E' assolutamente importante che le persone a rischio di complicanze che rientrano nelle ordinanze emanate dal ministero della Salute si vaccinino prima possibile contro il virus dell'influenza A, perche' dopo sarebbe inutile''. Parola di Giovanni Rezza, epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanita' (Iss), che a pochi giorni dall'inizio della cosiddetta 'fase 2' della campagna di vaccinazione, che prendera' il via lunedi' prossimo in Lombardia, non mostra preoccupazione per l'accelerazione del virus, ''in parte era prevista, considerato che va avanti a ondate'', ma lancia un appello ai destinatari del vaccino. ''Il Governo ha fatto bene a decidere di vaccinare solo il 40 per cento della popolazione, perche' non c'era necessita' di ampliare le fasce da vaccinare - spiega Rezza - ma ora e' necessario che oltre agli operatori sanitari le persone a rischio di complicanze si vaccinino subito, ma mano che il vaccino e' disponibile''. Vaccinarsi infatti piu' avanti, magari nell'anno nuovo, aggiunge l'epidemiologo, ''non avrebbe senso, perche' vaccinarsi non significa solo stare al riparo dal virus ma anche bloccare l'effetto di contagio che il virus puo' produrre e dunque abbassare il picco''. Vaccinarsi a gennaio, in sostanza, ''sarebbe inutile, perche' il picco sara' gia' passato''. Entrando invece nel merito della seconda fase della campagna di vaccinazione, Rezza spiega che le persone da vaccinare in questa seconda fase sono quelle elencate nell'ordinanze del ministero, ovvero ''i malati cronici, le donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre, tutte le persone in eta' pediatrica, i bambini tra i 6 e i 24 mesi nati pre-termine e gli adulti a rischio (perche' sofferenti di un elenco di malattie) fino ai 65 anni''. Riguardo infine alla modalita' delle vaccinazioni, Rezza ricorda che il vaccino si puo' somministrare negli studi dei medici di famiglia o nei servizi pubblici di igiene, ma questo, conclude, ''dipende molto dalla scelta che hanno adottato le singole Regioni''.

Lettera di Feltri come risposta a Perna

No, ti sbagli difficile fare di più

di Vittorio Feltri (la lettera di Perna al direttore la trovate cliccando qui)

Caro Perna, feltri
ti ringrazio, hai riassunto in cento righe tutto ciò di cui si discute. E vale la pena di ragionarci su. Da sempre in Italia non si parla mai abbastanza male del governo che, difatti, è considerato ladro alla prima pioggerella di stagione. Non è un caso che Mussolini dicesse: non è difficile governare gli italiani; è inutile. Quando una battuta si afferma e diventa una sentenza significa che esprime una verità ma non la verità. La realtà è complessa. Berlusconi e il centrodestra non sono stati con le mani in mano. Hanno affrontato e avviato a soluzione vari problemi che ricordo in ordine sparso: la sicurezza (Maroni è bravo), l’immigrazione selvaggia, i rifiuti di Napoli, il terremoto in Abruzzo, l’organizzazione del G8. Diciamo poi che nel programma della coalizione non era prevista la più grave crisi economica e finanziaria. Eppure è stata combattuta - anche e soprattutto grazie al vituperato Tremonti, cui va il mio ringraziamento di cittadino - nel migliore dei modi; e hanno voglia i saputelli dell’opposizione di arricciare il naso. Ne è prova la comparazione dei dati nazionali con quelli di altri Paesi non solo europei.
La Spagna è crollata e non riemerge dai detriti della propria edilizia fallita. L’Inghilterra, nonostante la prosopopea, è stata superata da noi quanto a Prodotto interno lordo (Pil). Francia e Germania vivacchiano. Ma di tutto
questo nemmeno tu dai atto al gabinetto Berlusconi. Il quale se avrà la possibilità di terminare in piedi la legislatura manterrà le promesse agli elettori. La domanda semmai è: riuscirà a terminarla? Non so rispondere. A giudicare da quel che minaccia di accadere, dubito. Perché il premier non è attaccato per la politica bensì per le solite fregnacce: il conflitto di interessi, la libertà di stampa negata (da chi, poi?), l’attivismo sessuale, le presunte topiche nelle sue visite all’estero. Non bastasse tutto questo, ci sono inoltre i procedimenti giudiziari che, causa la caduta del Lodo Alfano, sono ripresi a pieno ritmo e potrebbero provocare sfracelli già nella prossima primavera. E qui veniamo al punto. La riforma della Giustizia balla da almeno tre lustri senza conclusione. Forse perché il centrodestra è inetto? Non è così. La riforma non si è fatta e non si fa perché, per essere efficace e seria, richiede il cambiamento della Costituzione che non si ottiene in via definitiva in Parlamento se non con due terzi dei consensi. E il centrodestra i due terzi dei voti non li ha. Sarebbe necessaria la collaborazione di una parte dell’opposizione, che però si guarda dall’offrirla in quanto le fa comodo la Giustizia attuale, che le consente di combattere con armi extrapolitiche il suo principale, anzi, unico avversario imbattibile, il Cavaliere.
Il quale Cavaliere in effetti non teme la concorrenza di Bersani e compagni, ma certe toghe che non saranno rosse ma di fatto hanno favorito i rossi fin dagli anni di Tangentopoli. O ci siamo scordati che il pentapartito andò in galera mentre il Pci (Pds, Ds, Pd) andò al governo? Berlusconi, dal momento in cui è sceso in politica per colmare il vuoto creato dalla morte del suddetto pentapartito, non ha più avuto pace: 103 procedimenti (record mondiale) campati in aria che hanno fatto di lui un criminale senza eguali nella storia.

Sarà una coincidenza se tutto ciò è avvenuto dal 1994 in poi, ossia da quando Silvio ha la cattiva abitudine di vincere le elezioni? Può darsi, ma è lecito anche sospettare che alla base ci sia un desiderio togato (mica tanto inconscio) di eliminarlo dall’agone politico onde permettere alla sinistra di imporsi. Ti sei mai chiesto come mai sia difficile far passare anche leggi ordinarie? Il capo dello Stato è di estrazione comunista ed è stato eletto in Parlamento dalla sinistra, cui deve un minimo di gratitudine. La Corte Costituzionale per oltre due terzi è stata eletta dalla sinistra e da presidenti della Repubblica di sinistra. Stando così le cose, pensi davvero che le istituzioni sullodate siano insensibili alla ragion politica dei partiti che hanno contribuito a occuparle? Se il Lodo Alfano è decaduto il motivo va ricercato nella Carta o altrove? Vedi tu. Veniamo all’immunità. Fu tolta a furor di popolo nel periodo agghiacciante di Mani Pulite. Arduo introdurla di nuovo, Schifani o non Schifani, perché bisognerebbe modificare la Costituzione che, come ho già rammentato, si modifica soltanto con i due terzi dei voti. Il cane istituzionale si morde la coda. Al resto del tuo articolo, replico schematicamente.
Scudo fiscale - I soldi esportati all’estero di sfroso rientrano solo se hanno convenienza o non rientrano. Se rientrano potranno circolare e, in minima quantità, rimpingueranno le casse del fisco. Se non rientrano il fisco non becca niente e la nostra economia non si avvale di denaro fresco. Scegli tu. Io preferisco la prima soluzione. Meglio poco che zero.
Banche - Tremonti ce l’ha con alcuni istituti di credito perché hanno sì rinunciato ai bond ma anche alla loro funzione di prestare quattrini alle imprese, specialmente piccole, le più bisognose di liquidità. Si giustificano indicando i limiti fissati da Basilea 1 e da Basilea 2. Quali limiti? Se hai una azienda sana accedi al credito. Altrimenti, nisba. Dato che siamo in crisi, le aziende asfittiche crepano. E una volta morte non resuscitano più, neppure quando la crisi sarà finita. Rifletti su questo. L’economia va male, le imprese sono con l’acqua alla gola, cresce la disoccupazione, ma i bilanci delle banche sono buoni. Chiunque comprende che qualcosa non quadra. Ciò che non quadra è il fatto che anziché fare il loro antico mestiere, le banche hanno ricominciato a fare finanza per guadagnare di più (e i dirigenti prendono i bonus) e assicurare dividendi ai soci. D’altronde sono quotate in Borsa. A proposito di Borsa. Hai notato che i listini sono tornati su, ai livelli antecrisi? È la finanza bellezza. Intanto, così si prepara una seconda bolla. Ecco cosa non piace a Tremonti. E lo chiami fesso?
Paradisi fiscali - Caro Perna, dài un’occhiata ai redditi denunciati e scoprirai che il paradiso fiscale per antonomasia è l’Italia. I controlli non sono quindi troppi, ma troppo pochi.
Banca del Sud - Il Mezzogiorno d’Italia è l’unico grande territorio europeo che non ha una banca. Questa è l’anomalia, non la Banca del Sud progettata da Tremonti. Il quale non pretende di fondare dal nulla un carrozzone del credito, ma creare una rete di tante piccole banche coordinate da cervelli nominati dalle medesime. Non so se sia un gioco da ragazzi realizzare un piano simile, ma so che se sarà realizzato il Sud ne trarrà enormi benefici.

Irap - Il premier non ha mai detto domani abolisco l’orrenda tassa. Ha detto che, compatibilmente con le disponibilità di bilancio pubblico, la ridurrà fino a farla scomparire. Ci sono tre anni e mezzo di legislatura per farlo. Ovvio che farlo subito sarebbe bello.

Gli sfottò di Bersani -
Il neosegretario del Pd non può concedersi il lusso di pigliare per i fondelli qualcuno che non sia se stesso (e compagni). Basti pensare che l’alternativa a Bersani era Franceschini (o Marino). Ti pare che un partito conciato così abbia facoltà di scherzare con un Cavaliere ancora dotato di un consenso spaventoso nel Paese?
Fini - Sul presidente della Camera ho già scritto tre articoli che hanno provocato il finimondo. Rispetto a quelli, non ho molto da aggiungere. Ripetersi è lecito, ma senza esagerare. Posso solo dire che la Sicilia è autonoma quando spende e italiana quando incassa. Non mi stupisce che in un periodo di quiete elettorale il Pdl siculo voglia fare da sé. Tornerà all’ovile in caso di bisogno.

domenica 1 novembre 2009

Ma l'amore ci insegna oppure no?

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candidbypieceesnp Che l’amore non insegni proprio niente lo sanno benissimo tutti quelli che ci sono passati, e cioè la totalità degli esseri umani transitati su questa terra. Non insegna per quanto attiene alla gestione del love affair, alla tattica che, anche se grottesca nelle sue regole primitive, è assolutamente, volgarmente indispensabile. E qui devo per forza citare quel mio amico che diceva: “L’uomo è come l’ombra del camello: se lo segui ti fugge, se lo fuggi ti segue”. A parte la emme mancante, Cesare aveva ragione. A tutti i livelli, dall’ignorante al supercolto, dal popolano al principe, nessuno sfugge. Ma, si sa, l’amore vero è spietato. E fa troppe vittime. È quella cosa che ci fa commettere gli errori più ridicoli. Ma quando si abbatte su di te, ogni saggezza va a farsi benedire.