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domenica 31 gennaio 2010

Stato di necessità

Pubblico una lettera che ha dell'incredibile e che dimostra quanto lo stato di necessità rende fantasiosa e altresì ingegnosa la vita di chiunque si trovi ad affrontare problematiche esistenziali che sono molto più comuni di quanto ci si pensi...

richiesta

sabato 30 gennaio 2010

Classifica informatica sulle donne

Technorati Tag: ,,,

Donna INTERNET Di difficile accesso.
Donna SERVER Sempre occupata quando devi usarla.
Donna WINDOWS Tutti sanno che non funziona ma nessuno può vivere senza.
Donna POWERPOINT Solo Bill Gates ha la pazienza di utilizzarla per più di mezz'ora.navigatrici-internet
Donna EXCEL Dicono che serve per tante cose ma si utilizza solo per le quattro operazioni di base.
Donna WORD Ha sempre una sorpresa riservata per voi ma non esiste nessuno al mondo che la conosca del tutto.
Donna D.O.S. Tutti l'hanno utilizzata almeno una volta ma nessuno la vuole più.
Donna BACKUP Avete sempre creduto che avesse tutto quello che potesse servire ma al momento della verità manca sempre qualcosa.
Donna VIRUS Anche conosciuta come sposa, quando meno te lo aspetti arriva, si installa e si impossessa di tutte le risorse. Se provi a disinstallarla perderai qualcosa, se non ci provi perderai tutto.
Donna SCANDISK  Si sa che è buona e che vuole solo aiutarti, ma in fondo nessuno sa che cosa stia realmente facendo.
Donna SCREENSAVER Non serve a niente ma è divertente.
Donna PAINTBRUSH Serve solo per i suoi figli.
Donna RAM Dimentica tutto quello che ha fatto appena si disconnette.
Donna HARDDISK Si ricorda di tutto, PER SEMPRE.
Donna MOUSE Funziona solo se maltrattata e sbattuta.
Donna MULTIMEDIA Fa sembrare tutto bello.
Donna MICROSOFT Vuole avere il dominio su tutti gli uomini che incontra e tenta di convincerli che lei è la cosa migliore per loro. Fa di tutto per metterti contro le altre donne e promette che avrai tutto ciò che vorrai se solo gli consegni l'agenda con i numeri di telefono delle tue amiche. Prima che tu te ne accorga diventerà l'unica nella tua vita. Arriverà il giorno in cui per aprire il frigorifero o per prendere le chiavi della macchina avrai bisogno del suo permesso.
Donna PASSWORD Credi di essere l'unico che la conosce ma la conosce mezzo mondo.
Donna MP3 Tutti vogliono scaricarla.
Donna UTENTE Sbaglia tutto quello che fa e chiede sempre di più di quello di cui ha bisogno.
Donna CPU Da fuori sembra che abbia tutto, ma dentro è vuota.
Donna MONITOR Ti fa vedere la vita con colori più brillanti.
Donna LETTORE CD E' sempre più veloce.
Donna DATAWAREHOUSING Ti tiene al corrente di tutto tranne di quello che realmente ti interessa.
Donna E-MAIL Ogni dieci cose che ti dice otto sono fesserie.

giovedì 28 gennaio 2010

Dicono.......

Dicono alcuni che finirà nel fuocomondo22
il mondo, altri nel ghiaccio.
Del desiderio ho gustato quel poco
che mi fa scegliere il fuoco.
Ma se dovesse due volte finire,
so pure che cosa è odiare,
e per la distruzione posso dire
che anche il ghiaccio è terribile
e può bastare.

" Robert Frost, Fuoco e ghiaccio"

Technorati Tag:

martedì 26 gennaio 2010

Il segreto e La legge dell'attrazione

Navigando per internet mi sono imbattuta  in un sito di libri e subito sono stata attratta da questo libro che si intitola "The Secret" di  Rhonda Byrne e da un altro intitolato "la Legge di Attrazione" di Esther e Jerry Hicks, i cui contenuti si integrano facilmente tra loro al fine di definire meglio i vari significati profondi sui quali si incentrano entrambi.
La Legge di Attrazione è la più potente legge dell'Universo, secondo cui si attrae ciò che è similelegge-dell-attrazione a sé. Ogni elemento della propria vita e di chi ci circonda è influenzato dalla Legge dell'Attrazione. Questa sta alla base di tutto ciò che vediamo manifestarsi nel mondo fisico, di tutto ciò che entra nella nostra esperienza. 
Esiste una correlazione che intercorre tra ciò che pensiamo e ciò che effettivamente sta entrando nella propria esperienza. Nulla di ciò che ci accade appare dal nulla. Siamo noi ad attrarlo, ad attrarre tutto. Senza eccezioni.
Poiché la Legge di Attrazione risponde sempre ai pensieri, è appropriato dire che ciascuno crea la propria realtà. Qualunque cosa viviamo, viene a noi perché la Legge dell'Attrazione sta rispondendo ai pensieri che stiamo facendo. Il pensiero su cui siamo concentrati fortemente « ora », ci attiva dentro una vibrazione alla quale la Legge dell'Attrazione risponde immediatamente.
The Secret dice: Chiunque tu sia e ovunque ti trovi, il segreto può darti tutto quello che vuoi...the-secret
"Se imparerai il segreto apprenderai ciò che puoi avere, ciò che puoi essere e potrai fare tutto quello che vuoi. Apprenderai chi veramente sei. Apprenderai la magnifica verità di ciò che ti aspetta nella tua vita."
The secret raccoglie la saggezza dei maestri del mondo moderno, uomini e donne che l’hanno usato per procurarsi ricchezza, salute e felicità. Leggendo il libro ci viene spiegato dagli autori come un approccio diverso verso la realtà ci permette di uscire dalle costrizione di situazioni di forte disagio, come ottenere benessere, superare gli ostacoli e raggiungere ciò che molti ritengono impossibile. Cominceremo a capire il potere nascosto e ancora inutilizzato che si trova dentro di noi, e questa rivelazione potrà colmare di gioia ogni aspetto della nostra esistenza.
In pratica la teoria della legge dell'attarazione la troviamo ritrattata nel libro "The Secret".
Secondo questa legge quindi, i nostri pensieri hanno il potere di influenzare tutto ciò che accade nella nostra vita.
I pensieri non sono altro che una forma d'energia e se noi ci circondiamo d'energia negativa non potremmo fare altro che attirarne altra dello stesso genere.
Se impariamo a pensare in modo positivo e a guardare il mondo con occhi diversi anche la nostra vita cambierà quando noi lo vorremo.
Secondo questa legge, qualora noi lo desiderassimo veramente, i nostri pensieri potrebbero materializzarsi, e condurci così alla loro realizzazione.
Basta non perdere mai la speranza nelle nostre possibilità e capacità, lavorare ogni giorno per quello che desideriamo e ringraziare l'universo per tutto ciò che ci concede e per le opportunità di poterle mettere in atto.
Ciò che mi ha fatto un po' sorridere è stato il finto assegno, che si può scaricare sul sito del libro The Secret.assegno_the_secret Un assegno su cui si può scrivere l'importo che desidereremmo guadagnare per poi appenderlo al muro della nostra stanza, immaginando di avere già quei soldi e sapere come spenderli. ( Non sarebbe male se funzionasse davvero ).
Da una parte sono portata a credere a questa teoria, perché ho sperimentato spesso come i pensieri positivi, in qualche modo, aiutino a far si che la vita ci porti a vivere delle esperienze favorevoli e come quelli negativi non fanno altro che tirarci, spesso, addosso disgrazie e sciagure varie....però sono anche consapevole che non è tutto nelle nostre mani è che c'è un fato che agisce sempre su di noi, lo stesso fato che ci permette di fare o non fare qualcosa. Noi crediamo di possedere poteri decisionali sulla nostra vita, ma non è così. Solo una piccola parte è in mano nostra..l'altra appartiene al cielo o a chissà chi.
Tuttavia penso che bisognerebbe provare per credere....perchè è pur vero che se accettiamo per vera la premessa che dice "tutto è possibile, perfino l'impossibile " perchè allora non provarci...no?

lunedì 25 gennaio 2010

HAI MAI AMATO VERAMENTE UNA DONNA ?


Per amare veramente una donna

per comprenderla ... devi conoscerla profondamente

Sentire ogni suo pensiero....ogni suo respiro....

come fosse il tuo...Sentire ogni suo sogno..... getmedia

E darle ali ... quando vuole volare,

insieme a te...

E... quando ti troverai indifeso

fra le sue braccia

Solo allora tu saprai che l'ami veramente....

Se l'ami dille che la desideri...dille che hai bisogno di lei

Quando ami una donna falle sentire che è l'unica...

Perchè Lei ha bisogno di sentirselo dire

Che durerà per sempre...per darti ancora più amore.

Così, dimmi, hai mai amato veramente

....veramente, veramente una donna?

Per amare veramente una donna

Lascia che lei ti stringa a sè

Finchè non saprai come vuole essere toccata...

Devi respirarla ... assaporarla per davvero...

Finchè non la senti scorrere nelle tue vene...

E quando riuscirai a vedere nei suoi occhi

i figli che devono ancora nascere...allora..

tu saprai che ami veramente quella donna...

Quando ami una donna

devi farle sentire davvero desiderata

Quando ami una donna devi dirle  che è speciale

e che starete sempre insieme...

Perchè Lei ha bisogno di qualcuno che glielo dica

Così, dimmi, hai mai amato veramente

... veramente, veramente una donna ?

Devi darle  fiducia ... stringerla forte

Un po' di dolcezza ...tanta tenerezza...

Tu trattala bene.....E...

Lei, vedrai,  sarà sempre al tuo fianco...

prendendosi buona cura di te...

Sì, tu devi amare realmente la tua donna...
- Brian Adams -

venerdì 22 gennaio 2010

La sovranità alimentare

La sovranità alimentare rappresenta il diritto dei popoli alla produzione di alimenti salutari e culturalmente appropriati mediante tecniche sostenibili e rispettose dell’ambiente, e il loro diritto a definire il proprio sistema alimentare ed agricolo.ffagrain

A Nuova Delhi durante il WTO, non si è risolto nulla, i paesi ricchi vogliono una deregolamentazione del commercio agricolo mondiale, i movimenti contadini ovviamente si oppongono.
In un sistema globale le multinazionali del settore vengono favorite rispetto ai contadini. I numerosi trattati bilaterali di libero commercio, fatti dall’OMC in ambito regionale permettono alle multinazionali di invadere i mercati dei paesi poveri del mondo con prodotti industriali e di bassa qualità. Negli ultimi negoziati, le pressioni dei paesi industrializzati sono aumentate mentre i paesi poveri sono costretti a continuare a ridurre le misure di protezione e facilitare l’accesso ai loro mercati.
I meccanismi di sicurezza non sono efficaci: per esempio con la proposta attuale l’India può proteggere solamente otto o nove coltivazioni con la riduzione doganale, otto o nove prodotti in una paese con centinaia di differenti coltivazioni e con 15 diverse zone agro climatiche è praticamente nulla. Inoltre le politiche di sussidi UE e USA provocano un cronico abbassamento dei prezzi e i paesi poveri in molti casi non hanno la capacità di controllare l’ondata delle importazioni che li sommerge.
Senza una riforma veramente radicale, come potrà ogni paese raggiungere la propria sovranità alimentare? Speculare sui prodotti alimentari e speculare sulla vita di milioni di persone, se si specula sulla vita delle persone è inutile star qui a parlare di pace, di democrazia o diritti umani. E’ semplicemente tutto inutile.
Il Guatemala per molto tempo è stato il secondo paese per numero di bambini concessi in adozione.
Gli archivi governativi che riguardano il periodo della guerra civile hanno documenti sconvolgenti in questo senso, hanno immagini di militari che  entrano nelle case, uccidono i genitori e poi prendono i bambini per rivenderli. Tutto questo era legato al traffico di bambini, i casi documentati sono 333, ma si suppone che potrebbero essere migliaia.
La situazione adozioni in Guatemala ora è cambiata dal 2007, grazie ad una stretta sui regolamenti, ma evidentemente in quel paese la vita dei bambini è veramente dura.
Mi domando quanto l’uomo possa essere crudele, riesce a far diventare merce anche l’infanzia e l’innocenza dei bambini.

Rimanere amici è possibile?

Domandarsi, a questo punto, se rimanere amici, dopo una storia finita per

volere di uno dei due..fosse possibile...509163399

se fosse giusto confidarsi, ridere e scherzare come se niente fosse...

mostrare così di essere civili ed adulti...

voler essere amici, insomma, per non perdere quel sottile filo di

appartenenza che ancora la lega a lui...

volergli ancora donare la dolcezza che possiede innata...e

chiedersi se lui l'avrebbe mai capito..quanto ancora lei gli voleva bene...

E' strano, a volte, due mondi pur così vicini possano correre su due binari paralleli senza però, mai incrociarsi..Lei che non riesce, pur sforzandosi,

a capire il comportamento egoista ed infantile di lui e lui, dal suo canto,

che non fa niente per capire ciò che lei possiede nel profondo...

Nonostante la storia fosse ormai conclusa da tanto tempo...

Rimanere amici..continuava  a ripeterselo tra sè e sè ...

Dopo tanto amore..almeno da parte sua...poteva ora essere possibile

rimanere per lui la miglior amica...lei che crede fermamente nell'amicizia poteva mai concedergliela senza lacrime e sofferenza alcuna ?.....

e lui che conta tanto su di lei...ci può credere davvero, in questo nuovo ruolo?

Difficile rispondere quando il cuore non sente ragioni ed ambirebbe a ben altro...

Alora mi rivolgo a voi amici...cosa ne pensate? Sinceramente...si può davvero rimanere amici...

sentirsi felici se uno dei due inizia una nuova storia...

se addirittura poi, la cerca...pur avendo ammesso che non ne avrebbe più volute?

Aspetto un vostro parere...Un bacio e grazie.

Pia

STRANEZZE CHE FANNO RIFLETTERE:


- In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con
animali, purché si tratti di femmine . Avere rapporti sessuali con un
animale maschio è un reato punibile con la morte.
escherautoritrattocj6
- (Ah, beh, così va bene!)
- Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio.
- (Ma che gente è?!!!)
- Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti
devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo.

- (Un mattone?)
> Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per
mandare con successo una navicella sulla Luna.
> Nell'anno 2003 è necessario un Pentium 4 a 2000 Mhz per far funzionare
Windows XP .

> (Qualcosa deve essere andato storto)
> In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa .
> (Se la applicassero anche in Italia non rimarrebbe più nessuno ... )
> A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per
le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di
stare con un uomo per la prima volta . Il motivo: La legge dell'isola
stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi .

> (Pensiamoci un attimo: esiste in qualche altra parte del mondo un lavoro
anche lontanamente simile a questo?)

> A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge
glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più
le aggrada l'amante del marito .

> (Ah! La Giustizia!)
> A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in topless, ma solo
nei negozi di pesci tropicali.
> (Naturalmente!)
> A Calì, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col
marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente
anche la madre di lei .

> (La sola idea fa venire i brividi)
> A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una
donna e con la figlia di lei contemporaneamente .

> (Immagino che si sia trattato di un problema abbastanza grave, se hanno
dovuto farci su una legge)
> Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di
preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano 'in luoghi
dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto' .
> (L'America è un grande paese o no? Forse, però, non grande quanto Guam)
> L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti .
> (Nella mia prossima vita voglio essere un maiale!!!)
> Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora .
> (Continuo a preferire la storia del maiale)
> Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per
trarne piacere.
> (Forse è per questo che Flipper sorride sempre?)
> Il muscolo più forte dell'organismo è la lingua .
> (Hummm . . . non faccio commenti)
> Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno .
> (Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale: preferisco la
qualità alla quantità)

> Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe .
> (Oddio!!)
> L'occhio dello struzzo è più grande del suo cervello .
> (Conosco persone con lo stesso difetto)
> Le stelle marine non hanno cervello .
> (Conosco persone che hanno anche questo difetto)
> Manda questa mail alle persone che ritieni più simpatiche e vedrai che
dopo 3 giorni . . . non succede niente, come al solito . . . !!!

> (Ma puoi sperare di rinascere maiale!!!!)

giovedì 21 gennaio 2010

PRIMA COLAZIONE


Lui ha messo

Il caffè nella tazzacolazione201

Lui ha messo

Il latte nel caffè

Lui ha messo

Lo zucchero nel caffellatte

Ha girato

Il cucchiaino

Ha bevuto il caffellatte

Ha posato la tazza

Senza parlarmi

S'è acceso

Una sigaretta

Ha fatto

Dei cerchi di fumo

Ha messo la cenere

Nel portacenere

Senza parlarmi

Senza guardarmi

S'è alzato

S'è messo

Sulla testa il cappello

S'è messo

L'impermeabile

Perché pioveva

E se n'è andato

Sotto la pioggia

Senza parlare

Senza guardarmi,

E io mi son presa

La testa fra le mani

E ho pianto.

Jacques Prévert

Ricordi

Sono tanti i momenti passati che non potrai più rivivere e che quando li ricordi ti rattristi per questo..
Sono tante le parole dette che non avresti mai pensato di ripety1pponuBA-qEDbNktia5WI3jpEUGkBOO8CK7mawc6wmHHshrecLTZE6t4rb-7Sk9NebN64FBx__qPwere, quando gli amici ti stanno accanto e ad un tratto però ti ritrovi sola a pensare perchè sia finito tutto.
Sono tanti gli amori che ti hanno accompagnato negli anni e che non sono mai comparabili con quello vissuto al momento.
C'è tanto da dire da non trovare le parole per farlo, e infine resti li a pensare sul perchè non riesci a far comprendere agli altri quello che provi.
Cè un muro alto migliaia di chilometri che ti separa dai momenti passati, vorresti abbatterlo con tutta te stessa ma sai che non potrai mai riuscirci...
Se fosse possibile tornare indietro, ti chiedi, cosa cambierei?, cosa modificherei?, ma l'unica risposta che trovi è "nulla", è stato perfetto così, ed è  questo il motivo del perchè vuoi riviverlo!
Pensando al continuo passare del tempo resti li a cercare di fermarlo o di ritardare la sua inarrestabile corsa, magari pensi anche a quello che ti riserverà il futuro, cosa sarai, cosa diventerai, ma da quello che ho capito è inutile pianificare... il destino rimane li e per quanto tu ti sforzi di modificarlo ti attende.
Da tutto questo l'unica conclusione che mi viene per la mente è di vivere la vita per come si presenta, vivere le emozioni belle e brutte che il tempo di dona e di non pensare mai al domani, domani è solo un altro giorno da trascorrere...

martedì 19 gennaio 2010

L'Inferno Fiscale

economia L’inferno fiscale ha inizio di buon ora. E non ci dà tregua per tutto il giorno.

Basta inaugurare la giornata accendendo la radio, o se proprio si è fanatici, sintonizzando un canale tv. Scatta il primo prelievo fiscale: quello che vediamo o sentiamo non è gratis. Lo stiamo pagando, più o meno consapevolmente, con le nostre tasse. Lo stato vorace, voracissimo, pretende per il servizio 1,6 miliardi di euro. Che incassa, grazie a quella tariffa obbligatoria che risponde al nome di Canone Rai: pensato per coprire le spese di una televisione definita pubblica e che nel 2008 è costata un miliardino in più di quanto incassato con il canone. Persino le tv private, molto più modestamente, chiedono quattrini: tra le altre usufruiscono di sovvenzioni in forma di sconti sulla luce elettrica, che paghiamo con le nostre tasse (Palazzo Chigi deve all’Enel da tempo 50 milioni). 

Non va meglio quando passiamo in cucina e iniziamo a sfogliare un quotidiano: se è un organo politico è inutile approfondire. Se dovesse invece essere un foglio tradizionale e arrivare per posta: beh, allora rientrerebbe in quei circa 600 milioni di euro l’anno che lo Stato, dunque i nostri conticini fiscali, gira alle Poste per servizi di interesse generale tra cui quello, appunto, delle spedizioni agevolate.

Giunti finalmente in cucina per la colazione, per carità non pensate mica che l’acqua che utilizzate per farvi il caffè sia gratis. Sì, certo, pagate la bolletta al gestore locale. Ma pensate forse che basti? E chi copre i buchi di acquedotti dispersi per l’Italia, e il rosso di bilancio delle società municipalizzate? Babbo Natale? Macché, le nostre Irpef (oggi si dovrebbero chiamare Ire).

La prima sigaretta della mattina, e quelle che seguono, fruttano alle casse dello Stato ogni anno più di 10 miliardi di euro. Poco meno delle schedine del Totocalcio che avete in tasca, o della ricevuta del Lotto. Ma qua siamo nel campo dei godimenti.

Se siete stati così furbi da esservi fatti installare un pannello solare per la doccia, allora le cose cambiano: da contribuenti diventate, in minima parte, parassiti. A spese di coloro che non hanno il pannello avete rosicchiato qualche imposta della collettività a vostro favore.
In 10 anni sarete in grado di ripagarvi il costo del pannello e per i restanti anni di vita del pannello (10, forse) la vostra elettricità sarà gratis: sono i contribuenti a finanziare questo vostro lusso ecologico.
Cerchiamo di essere più chiari. Lo Stato spende 600 milioni di euro per incentivare il fotovoltaico, che altrimenti sarebbe totalmente diseconomico anche se eco-chic. I 600 milioni li recupera da una tariffa più o meno nascosta che è presente in tutte le bollette dell’energia elettrica.
Ergo, chi ha un pannello se lo fa pagare da chi non lo ha. Ma il gioco non è a somma zero. In mezzo i produttori di celle fotovoltaiche: cioè spagnoli, tedeschi e cinesi. Dunque il nostro lusso ecologico lo paghiamo con le bollette e l’utile se lo portano a casa altri Paesi e in piccola parte chi ha il pannello sul soffitto. Idea illuminante.

Dopo la lettura dei giornali, ascoltata radio e tv, colazione e doccia, nell’ordine che preferite, si esce. Finalmente. A questo punto ci sono due alternative fondamentali. L’auto: da sola procura allo Stato un quinto delle sue entrate totali. Se non ci fosse, Tremonti se la dovrebbe inventare. Tra bollo, pedaggio, Iva, tasse provinciali, assicurazioni, accise sui carburanti e balzelli vari, procura al nostro famelico fisco più di 80 miliardi l’anno.
Ma non pensate di liberarvi dal giogo tributario optando per un mezzo pubblico e il coseguente ridotto pagamento del biglietto. Pia illusione. Alzi la mano (forse ce ne sarà qualcuno) l’amministratore di trasporti che non chieda al proprio azionista pubblico quattrini per pareggiare le pely47zbuwgpju8or4uuiywcvgo1_500rdite di esercizio e pagare gli investimenti.

Acqua, trasporti pubblici e rifiuti sono servizi locali che si pagano due volte: una prima con la tariffa in bolletta, con la tassa sui rifiuti o con il biglietto. E una seconda volta contribuendo a ripianare i bilanci in rosso delle società locali che gestiscono detti servizi. Un sistema fantastico per non farci capire quanto costi effettivamente un servizio: riteniamo di cavarcela a buon mercato con la tariffa, ma si tratta solo di un acconto.

Prima di entrare al lavoro, lasciate il vostro pargolo all’università. E questa volta ritenete, con quello che sborsate di retta, di non dover dire grazie a nessuno. Sbagliate: se non ci fossero le tasse vostro figlio non combinerebbe un fico secco. La retta copre circa un ottavo di quanto effettivamente costi uno studente universitario. Ciò vuol dire che i restanti sette ottavi sono a carico della collettività. Il paradosso regressivo è che i pochi laureati (rispetto alla popolazione italiana) si sono fatti pagare l’università da coloro che non l’hanno fatta. Bel risultato davvero.

Ma insomma, finalmente arrivate sul vostro posto di lavoro. Inizia il bello, per lo Stato si intende. Sapete benissimo, l’abbiamo scritto ieri con una bella ricerca dell’Istituto Bruno Leoni, che fino a metà agosto (calcolando anche i contributi sociali) siete in prigione. Infatti lavorate per lo Stato e non per voi.
La tassazione è talmente alta che è necessario non farla vedere al diretto interessato: meglio che a fare i prelievi sia il datore di lavoro e non già il lavoratore. Se no immaginate che rivoluzione andare dall’esattore ogni mese a consegnare più di mille euro ogni mille guadagnati.
Il lavoro è la vera gabbia: con imposte che superano di gran lunga metà del vostro reddito netto.

Una giornata da inferno fiscale, in cui si capisce bene perché sia necessaria una rivoluzione fiscale e non già una semplice manovrina.

Articolo di Nicola Porro su "Il Giornale", 10/1/2010

Il prezzo della vita

Ognuno vive la propria vita e Maschera_by_StAcY17

paga

il proprio prezzo per viverla.

Il guaio

è che molto spesso

si paga per un unico errore.

Anzi,

non si finisce mai di pagare.

Nei suoi rapporti con gli uomini,

il destino

non chiude mai i conti.

sabato 16 gennaio 2010

Dietro l'ombra del nulla

ombre1138

Cammino in un mondo che non ha occhi per me. Nessuno mi vede. Nessuno mi sente. Nessuno mi sfiora. Nessuno mi prende per mano. Nessuno m'abbraccia e mi tiene stretta a se.
Anche la vita mi passa accanto senza guardarmi. Anche il tempo mi snobba e continua la sua corsa senza aspettare che io m'adegui al suo passo.
Tutto m'attraversa senza toccarmi. Come se fossi fatta d'aria. Come se non possedessi carne e sangue. Come se non esistessi.
Eppure sono qui. QUI! Non sono trasparente! Non sono fatta di vetro. Non sono un oggetto inanimato. Non sono un soprammobile da buttare via. Ed allora perché nessuno mi si avvicina come vorrei? Perché nessuno mi parla? Perché nessuno riesce ad andare oltre alle apparenze e toccare il mio cuore?
Tutto rimane in superficie. Nulla raggiunge la profondità dei miei sentimenti, mentre, invece, avrei bisogno di un contatto più intrinseco con la vita che mi circonda e con le persone che mi sono accanto.
Forse sono io che sono sbagliata. Sono io che non funziono come dovrei. Sono io che ho paura di essere toccata. Io che ho paura di sanguinare. Io che ho paura d'amare e di soffrire. Io che ho paura di vivere e mi nascondo dietro l'ombra del nulla...

sabato 9 gennaio 2010

Nella notte più lunga dell'anno

                            capodanno                     

Nella notte più lunga
Ogni anno si ripete la stessa cosa…..
Bilancio della vita
errori fatti,sorrisi regalati emozioni provate,…..
E infine i dolori provati,
Ogni anno puntualmente ci si ripromette
di non fare gli stessi errori
di pensare più a noi,di essere più duri,
di non soffrire per gli altri…..
Quanti sogni si fanno all’ultimo dell’anno!!!!
La mente vola… Si fanno castelli……
Sì farò così….In mezzo a tanta gente che canta
Che ride….Tappi di bottiglie che volano come aquiloni…..
E tu isolata nei tuoi pensieri…..Bilancio della vita….
Quante idee si sovrappongono, quanti disegni fa la tua mente….
Come se quel nuovo anno dovrebbe rivoluzionare la tua vita….
Ma un semplice”auguri a te”ti riporta alla realtà
Non sarai più dura, non penserai per te,
hai mille cose da fare per gli altri……….
Però è stato bello sognare per un attimo
Nella notte più lunga dell’anno…..

anonimo

martedì 5 gennaio 2010

I NUMERI GEMELLI

I matematici li chiamano primi gemelli:
Sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini4a6dbebd4ff65_big, anzi, quasi vicini,
perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero.
Numeri come l’11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43.
Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano.
ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati,
smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre
e si avverte il presentimento angosciante
che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale,
che il vero destino fosse, invece, quello di rimanere soli.

Tratto da la "  Solitudine dei numeri Primi "

domenica 3 gennaio 2010

"LA FORZA PER RISORGERE"

Anche se con ritardo, vorrei farvi leggere un articolo di Gianni Baget Bozzo pubblicato su 'IL GIORNALE' il 9 aprile 2009, sia in sua memoria e sia per non dimenticare mai la popolazione aquilana.

L'articolo cita così:baget-bozzo1

«Dio mio, non dovevi farmi questo». Sono le parole di un uomo che ha perso sotto le macerie de L’Aquila due sue figlie. È l’interrogativo che ogni credente ha dinanzi al male che lo coglie e non riesce ad afferrare la provvidenza di un Dio onnipotente nella vita che gli è tolta, sia essa la propria e, ancor più, quella delle persone care. E questa domanda sale da tutto un popolo cristiano come è il popolo abruzzese. Nelle litanie dei santi che erano un elemento portante della liturgia tradizionale, i cristiani invocavano da Dio la liberazione del flagello del terremoto, messo allora alla pari della fame, della guerra e della peste. La domanda sale anche più forte perché colpisce in terra aquilana la distruzione delle chiese, novanta secondo la tradizione. Ed è colpita la basilica di Colle Maggio, la gloria di Celestino V, colui che pensò che essere monaco era più importante che essere Papa.
L’Aquila mostra i suoi campanili dimezzati, anche quello di San Bernardino, sembra che il terremoto si sia scagliato contro i simboli cattolici con una energia e una potenza di distruzione ancora maggiore di quella che devastò l’Umbria nel 1997 e colpì ad Assisi il San Francesco di Giotto.
Non è stata notata la coincidenza del terremoto abruzzese con la liturgia della settimana santa, il suo sovrapporsi nella realtà della morte e della distruzione ai simboli liturgici della passione di Cristo. E la liturgia legge nella domenica delle palme il vangelo di Marco. È il vangelo che dà della passione di Cristo la versione più drammatica, perché pone sulle labbra di Gesù le parole: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato». ….
Il popolo abruzzese è stato formato dalla liturgia cattolica e ha sofferto nella sua storia numerosi terremoti, è diventato un popolo che conosce il soffrire e vede in questo un rapporto con il figlio di Dio che manifestò umanamente il volto di Dio nel mistero dell’uomo.
La coscienza umana sopporta la necessità del morire e in questo ha visto la vita divina sorreggere il sentimento del contrasto tra lo spirito che si sente immortale e un corpo che sa di morire. Per questo il popolo abruzzese reagisce alla sofferenza affermando la continuità della vita, rimotivandosi a vivere. Il terremoto rappresenta sempre un sentimento di una impotenza umana, la piccolezza dell’uomo di fronte a una terra che non è amica e su cui egli costruisce la sua tela di civiltà, le sue umili case, le sue splendenti Chiese che vivono nella precarietà di una terra che può scuotere l’uomo come questi scuote le formiche. Questi sentimenti cristiani sono nel fondo della coscienza popolare e spiegano la solidarietà universale che unisce coloro che non hanno avuto la prova del terremoto a rischiare le loro vite per salvare ciò che rimane nascosto sotto le macerie. È la vita che rifluisce e vi è un impegno umano ad appropriarsi e portare su di sé la disperazione che può invadere il cuore di chi è stato privato dai suoi affetti più cari. Quasi a consolare nella tragedia umana coloro che di questa condizione dell’uomo sono rimasti vittime.
L’Italia intera si è sentita ferita nello strazio senza nome che ha colpito una terra così intrisa di simboli cristiani, così ricca di tutta la storia e di tutta la bellezza che ha nidificato nel nostro Paese e che in Abruzzo risplendono pur nelle loro ferite e nei campanili mozzi nelle strade distrutte. Quando la terra non è amica, l’uomo è portato a mostrarsi più amico dell’uomo, anche se il bene e il male si mescolano sempre assieme e lo sciacallaggio si nasconde nelle parole di soccorso.
Questa solidarietà italiana e umana è come l’attesa della resurrezione dell’Abruzzo nella sua Pasqua di Resurrezione.