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lunedì 27 settembre 2010

Lettera ad un ricordo

Di seguito pubblico una citazione che simboleggia al meglio la lettera dedicata ad un ricordo.

“Quando la nostra immaginazione non trova la risposta che cerchiamo, dobbiamo images rivolgerci a un’immaginazione più grande”. (Leonardo Da Vinci).

Lettera a un ricordo

In questa serata affidata al cielo estivo che pare giocare di stelle cadenti, ammiro la quiete risuonante di grilli. C'è quel silenzio solo sfiorato dai brusii della natura che non interrompe mai il suo cullare, nella penombra, riflessi d'ali intorno.
Ed io penso alla mia vita, penso agli attimi che più s'accalcano di episodi... e penso a te, caro ricordo.
Ti scrivo, ora, per fermare emozioni che tu hai saputo, forse inconsapevole, donare.
Ti rammenti il primo dialogare, il primo suscitare in me quelle sorprese divertite nel tuo intavolare questioni d'amore.
Domande e risposte, sollecitazioni e palpiti: ecco il mio primo aprire il cuore verso te. E tu, trascinavi facile in un sentiero fatto di fantasia, di sogni rinati alle tue premure e di viaggi nel tuo esistere ignoto. Forse la solitudine di un sentimento, sia tuo che mio, ha giocato per qualche giorno, ponendo come posta il desiderio impossibile. Ma ancor prima di aver vigore e trasformarsi in tangibile necessità, piano gli slanci teneri si affievoliscono in te, e restarono poi muti e sempre più lontani nel riprendere parole più importanti.
Poi il silenzio di giorni, e l'anno passato ti porta in un altro tempo dove solo tu sai le cadenze e i luoghi del tuo vivere.
Ormai, caro ricordo, mi chiedo se sei in effetti un ricordo, l'attimo speciale vissuto e superato da altri attimi di contorno, superficiali e riservati all'indifferenza di un passaggio sfuggito per sempre.
Tuttavia in questa serata di pacata malinconia, mi chiedo ancora, e forse finché resterai in me, perché il mio pensiero diventa felice al tuo nome, perché le tue parole sono in me vive e calde, e piene di dolcezza come al tuo primo ciao, perché immagino il tuo apparire sempre prossimo, perché... ti amo, se alla fine sei e resterai un ricordo scritto che sbiadirà anche in queste righe.

Anonimo (dal web)

mercoledì 8 settembre 2010

Il grande inventore del T9

A me piacerebbe tanto fare quattro chiacchiere con l'inventore del T9, un giorno. Me lo metterei davanti. Gli offrirei un tè. Lui è sicuramente uno che non beve alcolici, lui sarà per forza uno che beve tè e un sacco di caffé.

images (8)Gli offrirei anche dei pasticcini. Aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde della frolla per bloccargli il polso e chiedergli: - Ma ora, dimmi: come ca**o ti è venuto in mente di mettere "vi" come prima opzione al posto di "ti"?

Chi è che non ha mai ricevuto il famigerato sms ottocentesco "Vi passo a prendere stasera"?

E quando lui tossirà, si ingolferà, si batterà il petto e cercherà di arrivare con quella sua mano pallida alla tazzina di tè, io stringerei ancora di più la morsa e gli chiederei: - E come ca**o ti è venuto in mente di mettere "paura" come prima opzione rispetto a "scusa"?? ...

"Paura, ero senza credito!".

Chi è che utilizza la parola "paura" negli sms? A chi pensavi come utente ideale?

A Stephen King? Dimmelo.

A questo punto ingoierei anch'io un pasticcino per ostentare nervosismo.

E perché (sputando briciole di pasticcino) quando scrivo "tu" mi viene fuori "tv"?

Che prendi, le mazzette dalla Rai?

A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l'altro polso.

Alla mia coinquilina oggi è arrivato un messaggio che diceva: "Ti rifaccio gli ampliodoti per il meraviglioso sorriso!" -

Cosa sono gli ampliodoti, testa di min**ia? I complimenti???

"Ampliodoti" n-o-n-e-s-i-s-t-e.

Il tuo dizionario di me**a è pieno di parole che n-o-n-e-si-s-t-o-n-o.

A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Così, per fare massaia.

Con voce ferma gli direi (magari strofinandomi le mani sul grembiule): -

Il mio amico si chiama Savior. Ok, ha un nome di me**a, siamo d'accordo. Fatto sta che per colpa del tuo ca**o di T9 lui non si chiama più Savior, che è un brutto nome, si chiama Pathos, che è peggio.

E per dirti quante vite hai incasinato. Il mio amico Bernardo. Ok, un nome di me**a anche quello, siamo d'accordo, infatti è amico di Savior.

Bè il caro Bernardo stava tampinando una ragazza. Era riuscito ad avere il numero. Le stava mandando il primo dannato messaggio galante per rompere il dannato ghiaccio. Il messaggio diceva:

"Vi va se stasera andiamo a mangiare qualcosa e poi andiamo a ballare? Vi porto a Testaccio, c'è il mio amico che mette i dischi. Vi riaccompagno a casa io".

E a parte che sembra scritto da Mozart. Ma a parte. A un certo punto lo spazio era quasi finito, per cui Bernardo non si firmò "Bernardo", si firmò "Bern".

Peccato che il messaggio sia arrivato firmato "Afro", a sottintendere un individuo con una min**ia di due metri intenzionato a concludere degnamente la serata sul divano.

Ovviamente la ragazza in questione non si è mai più fatta viva, e Afro si è fatto un anno di pippe. A questo punto mi risiederei e lo fisserei negli occhi.

Uno scrive aiuto. E fin qui. Poi gli diventa aiutò. E fin qui. Poi diventa bitum.

Sì, esatto, bitum.

Intendi bitume?

Sì, intendi bitume.

E allora se conosci la fottuta parola bitume, perché non mi prendi "merda"??

Secondo te c'è più gente al mondo che scrive "merda" o che scrive "bitume"!?

Poi volteggerei sollevando la gonna e direi: - Oggi mi sento romantica:

"Variazioni sul Ti amo".

1) "Vi con" (dislessia allo stato puro. Variante: un noto detersivo d'importazione)

2) "Vi amo" (un po' demodé, ma pur sempre efficace)

3) "Vi amm" (vi amm, vi amm, 'ncopp viamm ià)

4) "Ti bon" (nota bistecca)

5) "Ti anm" (un volgare insulto in foggiano)

6) "Ti coo" (...pulo)

7) "Ti bom" (bo)

8)"Ti ano" (vabè)

9) "Tg com" (mazzetta da Canale 5

10) "Tg cnn" (notizie dal mondo).

Perché? Non? Vai? Da? Un? Buon? Psicologo?

Dovresti smettere di fare questo lavoro. Dovresti fare un lavoro che più ti si confà.

E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei lavare la tazzina.

Dal web