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venerdì 29 aprile 2011

Gli occhi buoni


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Gli occhi buoni sono quelli che
ti guardano mentre il cuore sorride,
sono quelli che ti sanno
perdonare quando sbagli
e sanno dirtelo senza parole,
sono quelli che dovremo avere
sempre vicino quando ci sentiamo
triste e infelici,
sono quelli che dovremmo
avere noi ogni volta
che ci guardiamo
nello specchio…

Franco Sportelli

sabato 16 aprile 2011

Crediamo d’intenderci

« Così ci separammo senz'esserci capiti. Ma non è facile capirsi a questo mondo. »

(I dolori del giovane Werther - Johann Wolfgang von Goethe)

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Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose che sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo d'intenderci; non c'intendiamo mai!"

(da Luigi Pirandello, "Sei personaggi in cerca d'autore")

martedì 12 aprile 2011

La Vera Solitudine

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Strano a dirsi, ma mi sono sentita sempre sola in un modo alquanto insolito ed inconsueto.

Di sicuro al contrario di quello che pensereste chiunque a tal proposito:

e cioè senza me, ma nello stesso tempo e paradossalmente, con un estraneo attorno.

Già questo vi sembrerà di sicuro un mio segno di pazzia?

giovedì 7 aprile 2011

L’architettura dell’Anima

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“Se vogliamo creare un’architettura basata sulla struttura della nostra anima”, scrisse Friedrich Nietzsche, “dovremmo concepirla come un labirinto”. Secondo me Nietzsche vuole dire che la chiarezza, la sicurezza e la determinazione sono lussi che l’io si concede, ma non corrispondono al nostro essere più profondo. Alla radice, siamo complicati e tortuosi, misteriosi e desiderosi di esplorare, curiosi e indagatori. In altre parole, è perfettamente normale che la nostra mente sia labirintica. Mi auguro che questa riflessione ci aiuti a godere della Stagione dell’Anima che spero tanto stia finalmente per arrivare.

lunedì 4 aprile 2011

Abbi cura di Te

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Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante. Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.

Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.

Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.

domenica 3 aprile 2011

La Carta dei Diritti Personali


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  • Ho diritto a essere me stessa e di essere unica

  • Ho diritto a chiedere ciò che mi serve

  • Ho diritto a rispondere di "No!" a richieste troppo onerose o troppo impegnative.

  • Ho diritto a vivere pienamente le mie emozioni, positive e negative, senza sentirmi in colpa o vergognarmi

  • Ho diritto a cambiare idea

  • Ho diritto a dedicare del tempo a me stessa

  • Ho diritto a sbagliare e di non essere perfetta

  • Ho diritto ad arrabbiarmi con le persone che amo perché conosco il valore della riparazione

  • Ho diritto ad avere paura

  • Ho diritto a dire " non lo so ..."

  • Ho diritto a prendere decisioni in base al mio vissuto e alle mie emozioni

  • Ho diritto di cambiare e di crescere

  • Ho diritto ad essere felice ....

sabato 2 aprile 2011

Non dirmi cos’è la dignità

getmedia.phpDicci com’ è un albero affinché non dubitiamo che qualcosa nel mondo, fuori da queste mura, continui a combattere contro l’ infamia, contro la menzogna, contro la stolta crudeltà dei nemici della vita, dicci com’ è e dov’ è la giustizia, perché le strappiamo la benda dagli occhi affinché veda, finalmente, a chi, di fatto, è servita, chiunque egli sia; ma non ci dicano com’ è la dignità perché lo sappiamo già, perché, perfino quando sembrava non fosse che una parola, noi comprendevamo che si trattava della pura essenza della libertà, nel suo senso più profondo, quello che ci permette di dire, contro l’ evidenza stessa dei fatti, che eravamo prigionieri, eppure eravamo liberi.

Josè Saramago