Lettera di Chistopher McCandless a Ronald Franz
giovedì 29 dicembre 2011
sabato 24 dicembre 2011
BUON NATALE
lunedì 12 dicembre 2011
Quelle come me
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano, tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
venerdì 9 dicembre 2011
Vita
Ho perdonato errori quasi imperdonabili,
ho provato a sostituire persone insostituibili
e dimenticato persone indimenticabili.
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso.
Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto.
lunedì 5 dicembre 2011
Quando un giorno
Quando un giorno
saremo lontani l’uno dall’altra
quando le mie braccia
non potranno più raggiungerti
perché l’amore si stabilisca e duri fra noi
quando sarò privato della tua presenza
e l’eco della tua voce più non cullerà
le mie solitudini
Quando arriverà il tempo dell’addio
e mi mancherà la passione dell’amore
Solo ricordi resteranno
del nostro passato
e nel tuo cuore sarò un’immagine morta
che solo nei sogni talvolta ritorna
Ricordi sfocati che svaniscono
alle soglie del giorno
forme indistinte prive di volto,
che al risveglio con fatica potrai trattenere.
Mudimbe Vumbi Yoka
domenica 4 dicembre 2011
No, io no
Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un’ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: “diventa grande”. E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.
Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde?
No, io no Porcaputtana!
Fabio Volo, “Esco a fare due passi”
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