lunedì 12 gennaio 2009

Gli uomini più ricchi del mondo

di Luisa Kroll - Forbes.com

I superstiziosi buffett1lo sanno: il numero 13 porta sfortuna. E il caso vuole che il dominio incontrastato di Bill Gates alla vetta della nostra classifica degli uomini più ricchi del mondo termini proprio dopo tredici anni.

Sebbene il suo patrimonio ammonti a 38,1 miliardi di euro, 1,3 miliardi in più rispetto allo scorso anno, quest'anno si piazza solo in terza posizione, cedendo il primo posto a Warren Buffett, suo grande amico e filantropo, la cui fortuna è balzata da 6,6 miliardi di euro a 40,7 miliardi di euro (i prezzi delle azioni e le valutazioni del patrimonio netto risalgono all'11 febbraio). In seconda posizione troviamo Carlos Slim Helú, magnate messicano delle telecomunicazioni, che in soli due anni ha praticamente raddoppiato la sua fortuna, che si attesta oggi sui 39,4 miliardi di euro.

L'inizio di una nuova era


È sicuramente l'inizio di una nuova era e non solo per la caduta di Gates. La 22ª classifica annuale dei miliardari del mondo è piena di novità. Ad esempio, due anni fa 10 tra i 20 uomini più ricchi del mondo erano statunitensi, mentre adesso sono solo quattro, ed è l'India l'unico Paese a poter vantare ben 4 miliardari nelle prime 10 posizioni. Per la prima volta nella storia il numero dei miliardari identificati da Forbes raggiunge l'impressionante cifra di 1.125, il cui patrimonio netto complessivo supera i 2,9 trilioni di euro, 590,8 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno. Anche con la crisi dell'economia, gli americani rappresentano il 42% dei miliardari del pianeta e il 37% della ricchezza complessiva (cifre in calo rispettivamente di due e tre punti percentuale rispetto alla rilevazione del 2007).

Sedici anni dopo il crollo dell'Unione Sovietica la Russia è il secondo Paese al mondo per numero di miliardari (87) dopo gli Stati Uniti, superando la Germania (59) che aveva occupato questa posizione per ben sei anni. Nella classifica ci sono 226 nomi nuovi, di cui 77 statunitensi. Metà di loro deve la propria fortuna a importanti investimenti finanziari, come John Paulson e Philip Falcone, che sono riusciti a sfruttare l'andamento negativo dei subprime. Ben 35 nuovi miliardari vengono dalla Russia, 28 dalla Cina e 19 dall'India. Due dei più facoltosi nuovi arrivi sono il sudafricano Patrice Motsepe e il nigeriano Aliko Dangote. Quest'ultimo è il primo africano di colore a entrare nell'esclusivo club degli uomini più ricchi del mondo, nonché il primo miliardario della Nigeria.

I giovani rampanti


Quest'anno l'altro record spetta ai giovani miliardari. Sono ben 50 i paperoni al di sotto dei 40 anni, 25 dei quali nuovi alla classifica di Forbes. Il 68% dei miliardari sotto i 40 anni ha costruito immense fortune partendo praticamente dal nulla. È il caso dei fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page; di John Arnold, ex trader di Enron che adesso gestisce un fondo ad alto rischio; dell'indiano Sameer Gehlaut, che ha creato Indiabulls, broker online; e infine di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook che con i suoi 23 anni è il più giovane miliardario ad aver creato da solo il suo impero probabilmente, fra i tanti nomi nuovi, si continuerà a parlare di Zuckerberg, sia per la giovane età che per la particolarità del suo sito. Ma ci sono anche altri imprenditori, di tutte le età, pronti a guadagnare posizioni.

Tra questi troviamo il cinese Gao Dekang, uno dei principali produttori al mondo di abbigliamento a basso costo; il portoghese Americo Amorim, che ha trasformato l'azienda del padre nella più importante società al mondo per la lavorazione del sughero; e il brasiliano Eike Batista, che ha costruito e perso una fortuna con l'estrazione dell'oro prima di fare il grande colpo con il ferro. Al momento è lui l'uomo più ricco nel settore delle estrazioni.

C'è anche chi scende...

Dopo un anno positivo in cui tutti sembrano aver guadagnato, è facile dimenticare che la volatilità è sempre in agguato e che in un giorno solo ci si può trovare a terra. Ad esempio, Li Ka-shing, l'uomo più ricco di Hong Kong, ha perso 3,6 miliardi di euro del suo patrimonio con le azioni pubbliche in soli 37 giorni tra il 4 gennaio e l'11 febbraio.

A settembre il patrimonio del ventiseienne Yang Huiyan, la persona più facoltosa della Cina continentale, è passato da 11,4 miliardi di euro a soli 4,9 miliardi di euro. L'anno scorso il patrimonio di Sergey Brin, co-fondatore di Google, ammontava a 16,7 miliardi di euro, mentre adesso è di soli 12,3 miliardi di euro. Per altri le traversie finanziarie sono state anche più dure e il loro nome è addirittura scomparso dalla nostra classifica. Basti pensare a Richard Fuld, capo di Lehman Brothers, e a James Cayne, ex capo di Bear Stearns (è stato licenziato), entrambi vittime della crisi del settore del credito, o a William Pulte di Pulte Homes, il cui patrimonio è crollato insieme al mercato immobiliare.

La nazione con il numero maggiore di ricchi sono gli Stati Uniti, seguiti da Russia, Germania e India. Tra i nuovi ingressi si piazzano bene anche Cina e Giappone.

La Top 10 degli "Uomini più ricchi del mondo":

Pos. Nome Nazione Età

01 Warren Buffett Usa 77

02 Carlos Slim Helu Messico 68

03 William Gates III Usa 52

04 Lakshmi Mittal India 57

05 Mukesh Ambani India 50

06 Anil Ambani India 48

07 Ingvar Kamprad Svezia 81

08 KP Singh India 76

09 Oleg Deripaska Russia 40

10 Karl Albrecht Germania 88

Mentre in Italia al primo posto troviamo Michele Ferrero e family Monaco 81.

con la sua famosa Nutella,

Al 51esimo posto e terzo tra gli italiani,si trova Silvio Berlusconi, silvio-berlusconi che con 11,8 miliardi di dollari è il più ricco d’Italia. Il Cavaliere scende dal 37esimo posto del 2006, perdendo numerose posizioni.

Secondo tra gli italiani c’è invece Del Vecchio, patron di Luxottica, con i suoi 11,5 miliardi.

Cosa accadrà nei prossimi 12 mesi? Come sempre ci saranno sconfitti e vincitori e molti alti e bassi. L'unica certezza è che ci saranno ancora cambiamenti. Ed aggiungo che sicuramente questi cambiamenti a noi poveri mortali, ammesso e non concesso che si verificano,sicuramente ne saremo penso,davvero pochi a beneficiarne, ma soprattutto non ci cambierebbero la vita........a meno che...... c'è sempre la flebile speranza di una bella e sostanziosa vincita....e chi lo sa!......

Ed intanto incrociamo le dita e facciamoci gli “in bocca al lupo” da soli...

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