mercoledì 4 febbraio 2009

Violenza sulle donne e conseguenti pene

3793 Di episodi che riguardano stupri e violenze sulle donne ne sentiamo abbastanza, anzi troppi e quelli, non ultimi, balzati alle cronache negli ultimi giorni, ci hanno toccato in particolar modo.

Mi riferisco ai gravissimi episodi di Guidonia e di Cosenza.

Ne vediamo e ne sentiamo di tutti i tipi e molti variano nelle forme

o nei modi ma restano pur sempre violenze perpetrate a danno di giovani

o meno, ma pur sempre e solo donne.

Ho trovato a tal proposito un articolo che reputo alquanto interessante la

descrizione psicologica che ne esce fuori su tali atti inqualificabili.

Ed è questo che riporto di seguito:

I fatti di Guidonia e di Cosenza si riferiscono a violenze di gruppo, in cui il

branco agisce con violenza e ferocità senza fine. Entrambi questi episodi hanno

come protagonisti uomini rumeni, disadattati che vivono ai margini

della società italiana.
Il susseguirsi di episodi di violenza sulle donne ha, come ovvio, suscitato molta

preoccupazione ed agitazione nella società civile che molto spesso si interroga

sul come e sul perché queste situazioni si verificano.
Alcuni studiosi della psicologia umana hanno stabilito che molto spesso,

in episodi di violenza sessuale, non è la donna o l’atto sessuale l’oggetto

del desiderio bensì il forte shock emozionale che avviene in chi opera

queste violenze.
Si potrebbe affermare che alla base delle violenze ci sia un recondito

istinto animale dell’uomo che in certe sensazioni gode nel provocare

il dolore altrui, nella umiliazione e nel costringimento della donna

ad operare secondo il proprio volere.
Proprio questa analisi esclusivamente psicologica dovrebbe indurre

a qualche riflessione: ma davvero i secoli trascorsi non sono riusciti a cancellar

e l’istintoanimale più becero dell’uomo? La nostra civiltà nulla può nei

confronti di chi opera queste violenze soprattutto in termini di prevenzione?

Ed in relazione a questi reati quali interventi si possono effettuare

dal punto di vista della punibilità degli stupratori?
In questi giorni infatti infiamma come non mai la polemica sulla giustizia

italiana, sulla certezza della pena e sulla

troppa indulgenza dei giudici del Bel Paese.
La polemica è divampata a seguito della decisione di accordare gli arresti

domiciliari ai due rumeni accusati di favoreggiamento per aver

ospitato i responsabili dell’aggressione di Guidonia.
Senza una giustizia che agisca in modo tempestivo e con la giusta durezza

si potrebbe rischiare che le vittime decidano di farsi giustizia da soli,

vendicando i soprusi subiti con altra e forse maggiore violenza.

Autore: Giuseppe Angelillo

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