giovedì 17 settembre 2009

L'Aquila: un inganno dietro l'altro

Note di INFORMARE PER RESISTERE

Non è facile dire quale delle due condizioni esistenziali sia la peggiore: se essere liberamente ingannati e presi in giro delle massime autorità dello Stato o se esserne consapevoli, averci fatto l'abitudine ed 7635_131001323911_101748583911_2504400_5832698_nesserne miseramente rassegnati.
Una cosa è certa: l'inganno è facilmente sovvertibile, la rassegnazione molto meno.
Dopo oltre 5 mesi dal sisma, il centro storico del capoluogo abruzzese, ad esclusione di due sole strade, è ancora interamente chiuso.
Due sole le strade aperte al pubblico, avvolte da un silenzio surreale, interrotto dal vociare sommesso di pochi curiosi, reporters e cittadini ancora troppo increduli. L'assenza di ogni forma di vita animale è la curiosa dimostrazione di una città lasciata in balia di gru, operai e protezione civile. Nient'altro.
Nel disperato tentativo di mostrare una normalità ancora inesistente, il sottosegretario e capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, annunciava con macerato orgoglio la riapertura al traffico (pedonale ed automobilistico) della tristemente celebre Via XX Settembre in occasione della visita del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, avvenuta il 6 settembre scorso.
Ieri, 11 settembre 2009, la via in questione era ancora completamente chiusa.
Accessibile solo ai mezzi di Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Nessun altro può metterci piede.
E' solo l'ultima delle grandi prese in giro che stanno rendendo i cittadini aquilani nuovi protagonisti delle barzellette governative, in sostituzione degli ormai antiquati Carabinieri.
Il primo maggio, all'unisono, Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso promettevano con sicurezza la consegna delle C.A.S.E. per 13 mila persone entro settembre o ottobre. La chiusura dei lavori per alcuni dei cantieri viene oggi datata 31 dicembre, data a cui vanno aggiunti tempi di collaudo e di sistemazione delle famiglie per ottenere la data finale di "reale utilizzo".
Pochi giorni dopo il terribile sisma il governo prometteva una sistemazione immediata e sicura per l'intera popolazione sfollata. Lo ha ribadito, soprattutto per bocca del suo "comandante", il Presidente Silvio Berlusconi, nei giorni successivi. E lo ribadisce ancora oggi.
In base alle cifre fornite dal censimento ufficiale della Protezione Civile, 36 mila sono le persone che non potranno riavere la propria abitazione se non nel giro di qualche anno, perché completamente (o quasi) rasa al suolo.
15 mila i posti-letto messi a disposizione del Piano C.A.S.E. e dai M.A.P. (i pochi moduli abitativi in legno).
Le altre 21 mila persone? Stando alla realtà dei fatti, sparsi tra gli alberghi della regione per anni, ed anni, ed anni.
Il giorno di Ferragosto Berlusconi annunciava per il 4 settembre l'apertura del cantiere di Cese di Preturo. Oggi, 12 settembre, il cantiere è ancora in piena attività.
Nelle prime conferenze stampa post-disastro, Berlusconi annunciava lo stanziamento di 8 miliardi iniziali per la ricostruzione. Il decreto "Ricostruzione" approvato in Parlamento stanzia 5,8 miliardi di euro fino al 2032. E 2,9 miliardi aggiuntivi, ma disponibili solo a partire dal 2033.
Per la ricostruzione privata 3,1 miliardi. Per il sisma in Umbria vennero stanziati 3,5 miliardi in 10 anni. E per una popolazione di sfollati pari a un terzo di quella aquilana.
Il 27 luglio il Ministro Tremonti prometteva l'annullamento del ripristino del pagamento delle tasse previsto per il 1° gennaio prossimo, attraverso apposita ordinanza della Protezione Civile.
L'ordinanza non è mai stata approvata. Allo stato delle cose attuale, i cittadini aquilani pagheranno le imposte e gli arretrati dovuti tra 4 mesi.
Aspettiamo la prossima bugia. Ed il mio relativo post dedicato.
Perché, che si sappia, la rassegnazione alla menzogna in questo spazio non ha diritto d'asilo.

PS: Prende ufficialmente vita oggi
Alla Fonte, una vasta ed accurata collezione di fonti documentate ed affidabili sui tanti aspetti scottanti che caratterizzano l'attualità di questo paese.
Niente opinioni, personalismi e soggettività, ma solo riassunti di testi di legge, decreti, fatti provati, inattaccabili. Uno schiaffo a tante realtà di comodo di questo paese.

Fonte: AlessandroTauro.blogspot

1 commento:

Anonimo ha detto...

mi spiace sentire e leggere sempre lamentele . sempre a dare addosso a cose che per lo più non interessano se non a pochi. perchè al terremotato che sta in tenda da mesi che riapre via xx settembre sa benissimo che sarà solo per motivi di traffico non certo per vedere le macerie o i lavori quando inizieranno. sig tauro lei dice cose inesatte e comunque , provi un attimo a mettersi nei panni di bertolaso e company. non credo che prendere in giro sia una mossa vantaggiosa , soprattutto per i politici . non ho mai pensato che riaprire il "centro " fosse una buona idea , perchè , rispetto a molti aquilani io il dramma del centro l'ho visto .avendo una attività al centro storico ho visto da vicino i danni ed essendomi informato da chi sta sul campo a recuperare opere d'arte e mettere in sicurezza gli edifici nessun governo al mondo riuscirebbe a sistemare in poco tempo una città. si possono stanziare miliardi a volontà ogni giorno , ma chiunque sta nel settore edile ,progettuale, tecnologico sa che non potrebbero essere spesi se non a piccole dosi . questo per la dimensione del recupero, abbattimento, riedificazione con nuovi materiali e nuove tecnologie per un centro di una città dove i vincoli su strade e palazzi sono infiniti e complicati.le gru che occupano il centro dell'Aquila stanno li incolpevoli del loro squallore ma hanno permesso ai vigili e tecnici di salvare centinaia di opere e limitare i danni alle condizioni già critiche delle nostre chiese , delle nosrte case e negozi.e poi , come si può criticare su parole e decisioni appena dopo pochi giorni dall'evento , da sindaci a tecnici, allo stesso Giuliani,per arrivare a berlusconi , quando un terremoto cosi devastante tutto il mondo ce lo ha riconosciuto come terrificante e "cattivo". chi al posto loro pur di dare una speranza , un motivo di reazione , un incoraggiamento ad una popolazione devastata nel cuore e nella mente non avrebbe detto qualcosa di inverosimile o azzardato pur di infondere una forza reattiva necessaria per sopravvivere ? non bisogna solo criticare , a volte proviamo a metterci nei panni degli altri per provare e capire cosa avremmo fatto noi . le autoritò vanno sostenute ma controllate, rispettate ma criticate dove è necessario. alla fine si fanno i conti . staremo a vedere se qualcuno resterà in mezzo ad una strada , se i finanziamenti arriveranno, se qualcuno pagherà per le responsabilità sia su come hanno permesso di costruire case e palazzi, sia per le persone che con la vita hanno già pagato un prezzo salatissimo. mi spiace sig tauro lei fa bene a scrivere e mettere il pepe al ...posto giusto, ma arricchire di cose "inutili " e scontate solo per rendere più pesante una situazione e più efficace il suo pezzo, non lo condivido.

risulto anonimo ma il mio nome è metelli ernesto