sabato 17 ottobre 2009

Perchè politicizzare e strumentalizzare un terremoto?

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Sono una terremotata aquilana che vive tuttora sulla costa abruzzese e in attesa della consegna del modulo abitativo...Sono per l'appunto trascorsi 6 mesi da quella terribile notte e durante tutto questo tempo ho cercato insieme alla mia famiglia di riprogettare il nostro futuro con calma e con un occhio sempre benevolo e riconoscente verso tutti coloro(compreso il edilizia_8521governo),che si sono e stanno tutt'oggi prodigandosi per noi e per il nostro benessere futuro..Durante tutto questo tempo ne ho sentite e viste troppe davvero, a partire dai giornali e tv varie, per poi finire ai vari blogs e siti che sembrano moltiplicarsi a vista d'occhio, giorno per giorno solo per il gusto di politicizzare e strumentalizzare il nostro dolore...La situazione che più mi lascia sconcertata sono le varie e continue manifestazioni di gruppi che contestano qualsiasi decisione del governo, apportando così, solo disagi e malessere ovunque ma che fortunatamente per noi, non rappresentano il pensiero di tutto il popolo aquilano. Si parla e si sviscerano cifre, confronti e raffronti vari con precedenti terremoti in altre regioni d'Italia.

Allora a questi signori, forse è necessario ricordare qualcosa.

Facciamo un raffronto col precedente terremoto, quello che ha colpito l'Umbria e le Marche:

Umbria1997 Abruzzo2009

Data settembre-97 aprile-09

Massima scossa X scala Mercalli VIII-IX scala Mercalli

Vittime 11 308

Feriti 100 1500

Sfollati 22 mila 65 mila

Da questo si evince l'entità, notevolmente maggiore dell'ultimo sisma, cioè dell'Abruzzo giustappunto. Eppure nel terremoto dell'Umbria la gente ha alloggiato nei container sino al 2001, per la bellezza di 48 mesi, mentre per gli abruzzesi, si prevede che, al massimo entro la fine dell'anno, pertanto 8 mesi, non ci saranno più strutture mobili e vivranno tutti in strutture in muratura, tantè che ne sono già tanti rientrati ed altrettanti in procinto di essere chiamati,compresa me e la mia famiglia.

Ritornando al raffronto, nel terremoto dell'Umbria sono state ricostruite, a spese dello stato, solo le case che erano OCCUPATE AL MOMENTO DEL SISMA, mentre, secondo la contestazione di questi gruppi, si pretende che fin da subito, siano ricostruite anche quelle dei non residenti (praticamente le seconde case) e tutto questo solo perchè si trovano nell'oramai famoso centro storico(denominato zona rossa) il quale è sempre appartenuto ai soliti pochi signorotti dell'Aquila bene che negli anni precedenti alla tragedia si sono arricchiti con affitti esosi, sia con le attività ed eventuali esercizi commerciali, sia con gli studenti, senza mai preoccuparsi di mettere in sicurezza i propri edifici alquanto fatiscenti. Hanno pensato solo ad arrichirsi e adesso, con la scusa di salvaguardare l'antichità e la storicità della città chiedono di ottenere il rifacimento a spese dello Stato anche di queste ultime ...ma non sarebbe stato più saggio e previdente pensare di intervenire in tempo per raffozzarli e poterli mettere così in sicurezza?

Prima di concludere, vorrei dare un ultimo dato per quanto riguarda il terremoto in Umbria, sino a fine 2008, pertanto dopo 11 anni, non sono state ancora consegnate la totalità delle case.

La domanda a questo punto a parer mio, sorge spontanea. Nessuna contestazione da parte dei terremotati dell'Umbria, forse perchè il tutto è stato gestito dal governo di centro-sinistra e quindi non si poteva fare altro che accettare quello che veniva dato?

Aggiungo un link" blog di claudio sciarma" che fa capire come non tutto quello che luccica è oro e che la verità non è mai quella che ci vogliono far credere.

Pia

2 commenti:

Censorina ha detto...

Ho ammirato il tuo coraggio in questo luttuoso frangente e ora mmiro il tuo coraggio di dire le cose come stanno, contro ogni deleteria polemica. Paola

Fed200 ha detto...

Grazie Paola ma ne ho le tasche piene credimi come tu ben sai che non se ne può più di polemiche aride ed appigli assurdi e stupidi..Un bacio con affetto Pia