giovedì 22 aprile 2010

Parenti serpenti o parenti e basta?

Da Abruzzo 24ore

L'Aquila - Nel cratere solidale le liti più becere

Parenti serpenti o parenti e basta?

Molte, moltissime segnalazioni ci giungono su un problema sottovalutato, addirittura ignorato nel cratere.

Si fa un gran parlare di ricostruzione, di borghi, centri storici, monumenti che non si percepisce il malessere che si genera attorno a noi.

Aquilani, i primi carnefici degli aquilani, vittime e boia allo stesso tempo, il cratere che ha visto il trionfo dell'Italia solidale, dell'impegno civile, laico o cattolico che sia, sprofonda nelle lotte tribali!

Nessuno, infatti, si preoccupa del dilagante caso di varie lotte tra privati al grido sempre più forte del possesso, possesso di cosa poi?

Così si moltiplicano le cause civili per ogni genere di cosa, metto una casa di legno in giardino perchè ci dormo con mio figlio neonato, no non sei a tre metri dal mio orto ed anche se posta dietro un muro di cemento alto 2 metri ed invisibile la devi smontare, non hai neanche il diritto di dormire tranquillo con un bimbo di 2 mesi perchè non sei a tre metri!

Altro scenario stesso cinismo, voglio rientrare nel mio appartamento, accellero le procedure, ma chi abita di fronte a te ha ottenuto il Piano C.A.S.E. ed allora che fa? Ti fa causa perchè per lui quella casa è da abbattere, la sua stessa casa!

Ancora esempi della "solidarietà aquilana", aumentano i depositi bancari dei tanti dipendenti pubblici tutelati, pagati il doppio o quasi da oltre un anno e sprofondano quelli dei cassintegrati, disoccupati soprattutto giovani e anziani, che si fa? La carità!

Quella che ci mette a posto la coscienza ed invece di rinunciare al troppo, si fa la carità!

Questo oggi è il cratere degli Aquilani e non ci stupisce più nulla, non ci colpisce più nulla.

A L'Aquila non c'è stato il terremoto, no, c'è stato il Giorno del Giudizio al contrario e fatevelo bastare!

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