mercoledì 16 febbraio 2011

Vorrei sapere…ma forse è meglio di no….

Oggi era il suo compleanno. E io, forte della consapevolezza di aver dimenticato, forte del fatto che di acqua sotto i ponti ne è passata e certa di essere una persona diversa, ho pensato che quest’anno non avrei limitato gli auguri ad un semplice e patetico sms…tipo “Buon l_bf79d923af9e40a09cc2ea884dc830f2compleanno. Adesso sei vecchio veramente!” No…ho preferito chiamarlo. Non chiedetemi perché…sono istintiva, purtroppo! Ma tranquilla…pensando solo al fatto che sono anni che non ci sentiamo più e che forse gli avrebbe fatto piacere. Bene. Con questa serenità addosso, faccio il numero (l’ho cancellato dalla scheda del telefono da quando ci siamo lasciati. Eppure è ancora li…salvato nei file che non uso mai, in quella parte di cervello andata ormai a male!). Il telefono suona per un po’ e io sto pensando che forse sarebbe meglio chiudere. Ma sento la sua voce. Calma io. Nessun brivido, nessuna emozione. Parliamo del più e del meno. Del suo lavoro, del fatto che da più di un anno lo hanno trasferito in un paesino che ha un nome stranissimo che mi fa ridere. E lui mi prende in giro. Mi dice che da lui c’è nebbia…la sua è la città della nebbia e io lo ricordo bene. Parliamo dei miei, mi chiede di mia sorella. Mi  chiede di me, se lavoro ancora li. Gli accenno delle mie crisi di panico, della terapia (non gli dico che per un po’ di tempo ho pensato che la causa di quel malessere fosse lui). Mi dice che mi capisce…e lo so. Perché prima che ci conoscessimo andava avanti a Tavor. Gli chiedo dei suoi, mi dice che suo fratello ha avuto una bellissima bimba ( e io lo sapevo…perché l’avevo sognato). E allora, in quel momento, scatta in me la curiosità…curiosità di cose che vorrei sapere ma delle quali temo la risposta. Ma la voglia è diventata incontenibile e approfitto dell’appiglio…così la butto lì, in tono ironico…”E tu? Figli…ancora niente?” . E rido un po’, perché mi sto innervosendo…mi dice che non sono in programma figli per il momento. Fingo di non aver sentito, e forse anche di non avergli mai chiesto niente. E per un attimo vorrei accostare la macchina, scendere e vomitare. Mi aspettavo una risposta del tipo “Figli? Ma per carità!! Non ho neppure la materia prima!!”…E non contenta del male fisico che mi sto procurando mordendomi il labbro inferiore, gli chiedo se vive ancora coi suoi…Mi dice che è fuori da due anni. Ma io non me la sento di indagare oltre. Eppure le domande sarebbero tante…”ti sei sposato?”…”convivi solo?”…”E’ sempre lei?”…” Se non è lei, chi è?”…Ma taccio…sono arrivata al lavoro, lui pure. Lo saluto, rinnovo gli auguri e chiudo il telefono. Mi fermo a prendere una spianata perché oggi rimango al lavoro in pausa…Fumo una sigaretta…e quando fumo io divento più lucida e riflessiva…e mi commuovo un attimo. Un attimo solo. Non un pianto disperato come avrei pensato se mai un giorno avessi saputo queste cose. Una lacrima…l’ultima di una lunga serie di  quelle versate per lui. Adesso lo so. E penso che il mondo è andato avanti mentre io rimanevo sempre la stessa. Mentre io rimanevo legata ai ricordi, il mondo si è buttato sul futuro…

L’altro giorno parlavo con un’amica sul fatto di tenere in serbo i ricordi e guardarli solo ogni tanto, e riporli, per non dimenticare quello che ci hanno fatto diventare…lei mi ha detto che è difficile, che i ricordi fanno male.. Hai ragione…i ricordi fanno male. Oggi li ho tirati fuori, inaspettatamente e anche contro la mia volontà. Hanno fatto un male cane…perché la sua voce ha riportato alla memoria profumi e luoghi, parole e promesse…Ma adesso richiudo il cassetto…e mi sa tanto che stavolta butto via la chiave per davvero.

anonimo

2 commenti:

venditore_di_aquiloni ha detto...

Ho faticato un po', ma alla fine sono riuscito a trovare lo spazio dei commenti, come eravamo abituati su libero, ricordi?

Non che io abbia molto da dirti, se non che, come al solito dimostri la tua grande sensibilità e conoscenza dell'animo umano che non è da tutti; ed anche che è appassionante ed estremamente piacevole leggere ciò che scrivi. Tvb, amica mia carissima. A presto. Aldo

Pia ha detto...

Grazie Aldo sei dolcissimo e ti ringrazio soprattutto per la tua grande sensibilità e benevolenza nei miei confronti...un abbraccio di tutto cuore...Pia