venerdì 17 febbraio 2012

DIVERSI DA CHI?

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Lettera mai spedita


ad un figlio nato diverso.


Una madre - che preferisce restare anonima - ha scritto per il figlio  una lettera che probabilmente lui non leggerà mai, o, se la leggerà, di cui non comprenderà a fondo il significato. E' una dichiarazione d'amore che esprime tutta la grandezza della vita, una vita che ha lo stesso valore, indipendentemente dalla perfezione dell'uomo.

-Inutile la tua vita!

Sei nato molto bello, per l'errore di qualcuno sei diventato scarno e patito:"paralisi cerebrale", dissero i grandi. Ti guardavo col pianto in gola, ma gli occhi si rifiutavano di piangere, la rabbia dentro faceva scoppiare il cuore. Il tempo passava e con poche possibilità di salvezza sembrava il tuo domani.

Chiesi al buon Dio -Tu dai, tu togli,  ma perché proprio il mio? Lasciamelo, io vivrò con lui e per lui-. Altri figli nacquero e tu eri, e sei, figlio come loro. Insegnai il cammino ai tuoi fratelli e lo insegnai a te, loro impararono in fretta, tu no, ma quanta gioia quando, malfermo dapprima, e via via più sicuro, iniziasti a camminare; avevi sette anni e ...

E mi insegnasti ad avere pazienza. Quando nessuno ti voleva a scuola: i ragazzini, gli adulti...imparai ad essere umile, sorridente , gentile con le persone, perché ti volessero bene, ti donassero un sorriso, una carezza e...

E mi insegnasti l'umiltà.

Quando i superiori, quelli " che contano", non davano ascolto alle mie richieste, e a quelle di altri genitori, imparai a combattere e...

E mi insegnasti a lottare.

Quando infine tutte le madri sognavano per i loro figli il primo posto nel mondo della scuola, nel mondo del lavoro, nella società, io mi accontentavo dei tuoi piccoli progressi e...

E mi insegnasti a sognare per i miei figli la felicità, la serenità, non la ricchezza.

Inutile la tua vita?

Preziosa la tua vita! Mi hai insegnato molte cose, l'amore per i più deboli, la pazienza con i difficili, la sicurezza con gli insicuri. O figlio mio quanto la tua esistenza mi ha dato e continua a darmi. Hai insegnato ai tuoi fratelli ad apprezzare ciò che la vita ha dato loro, il tuo lavoro è prezioso! Gli amici che ora hai sono veri amici, lavorano con te, giocano con te.

Se molto ho imparato lo devo a te.

ma allora, inutile la tua vita?-

tratto da:-DIVERSI DA CHI?-
Normali vite con handicap- Maria Antonietta Schiavina.

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