domenica 4 gennaio 2009

Antipedofilia e notizia denuncia

UN POST IMPORTANTE!

TUTTI UNITI CONTRO LA
PEDOPORNOGRAFIA SULLA RETE!!!



Oh, mentre vivete, dite la verità e svergognate il diavolo”.
(W. Shakespeare)


GUARDIAMO I BAMBINI NEGLI OCCHI, I LORO OCCHI NON
MENTONO MAI.


I bambini hanno bisogno dell’aiuto degli adulti.
Gli abusi sui bambini avvengono spesso in famiglia.
Guardiamo i nostri figli negli occhi e non nascondiamo
a noi stessi il loro dolore.
Il trauma di un bambino che segnala l'abuso
è molto reale. Se ciò accade, la prima cosa da fare
è di rimanere calmi e appoggiare il bambino.
Bisogna dare al bambino la possibilità di dire
a modo suo che cosa è accaduto.
Non bisogna avere reazioni eccessive
e non bisogna criticare il bambino in alcun modo.Il Bambino ha bisogno di sentirsi dire:*
Che gli credete e che siete felici perché
ve ne abbiano parlato.*
Che non ha fatto nulla di male.*
Che farete tutto ciò che potete per
fare in modo che ciò non accada di nuovo
e che farete tutto il vostro possibile per aiutarlo.*


http://veriabusi.blogspot.com/2007/12/abusi-sessuali-sui-bambini-lepidemia.html

TUTTI I BAMBINI DEL MONDO SONO
FIGLI NOSTRI.


Attenzione notizia incredibile

I pedofili sono tornati a festeggiarsi anche a Natale AGI)

Roma, “Sabato 27 dicembre i pedofili di tutto il mondo sono tornati a celebrare indisturbati l’Internazional boy love day, la Giornata dell’orgoglio pedofilo, rivendicando il loro diritto di poter ‘amare liberamente i bambini’. E lo hanno fatto rispettando un triste, collaudato copione, invitando cioe’ chi la pensa come loro a esporre in un luogo pubblico una candela azzurra accesa ed un biglietto con le solite, vaneggianti scritte”. A denunciarlo e’ Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm, il Coordinamento delle associazioni a tutela dei diritti dei minori, che ricorda come “gia all’indomani dell’Ibld di giugno era stato fissato l’appuntamento con quello d’inverno e nella rete era partito il tam-tam di un’iniziativa destinata a coincidere con le festivita’ natalizie”.
“E’ indispensabile trovare nuove soluzioni - sottolinea Passaseo - per contrastare questa delirante iniziativa che imperversa nella rete dimostrando una volta di piu’ che le black-list non servono a niente, e che la legge 38/06 in questo punto deve essere modificata. Basta un semplice clic su di un sito in apparenza innocuo per poter tranquillamente bypassare gli attuali filtri, basta un motore di ricerca ad hoc, piazzato strategicamente in un sito ‘pulito’, a dirottare l’internauta su pagine che - per effetto del decreto del ministero delle Comunicazioni che impone ai provider l’oscuramento di certi domini - dovrebbero essere off limits. Da tempo, inascoltati, denunciamo la sostanziale inutilita’ delle black-list, e la reiterazione dell’appuntamento con l’International boy love day ne e’ la ennesima, concreta dimostrazione”.
Ecco perche’ il Ciatdm torna a chiedere al Parlamento, al governo e al premier di fare di piu’ su questo fronte, “anche in vista del prossimo G8: e’ tempo che ci si applichi, come promesso dallo stesso premier, con sempre maggiore efficacia al contrasto della pedopornografia online arrivando all’adozione di regole mondiali di autoregolamentazione della rete, o in alternativa alla stipula di accordi bilaterali con gli altri Paesi per la chiusura dei siti che promuovono l’amore per i bambini”. Nell’occasione Aurelia Passaseo lancia anche una vera e propria “sfida” ai pedofili con un’iniziativa del tutto singolare: il cd musicale della canzone “Negli occhi” (quelli di un bambino vittima di un bruto), scritta e cantata dai Garnet, un gruppo musicale salentino che ne ha donato al Ciatdm i diritti: “si tratta di un testo molto poetico - conclude il numero uno del Ciatdm -, con il quale ci proponiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e la politica su un fenomeno gravissimo come quello degli abusi sessuali sui minori e sul dilagare della pedopornografia online”. (AGI)

1 commento:

Veggie ha detto...

E' vero, è molto importante cercare di sensibilizzare le persone su queste cose, perchè purtroppo la rete ècosì "free" che succedono anche di queste brutte cose...