mercoledì 11 febbraio 2009

Vita e Morte

qwe4

Seduta a un tavolo.
A destra la morte.
Di fronte la vita.
Parliamo del più
e del meno.
La morte e la vita

sono inseparabili.
Una coppia invidiabile e affiatata.

Mi sento di troppo.
A un certo punto la morte fa alla vita:
Che fai stasera?
E la vita risponde:
Quello che faccio sempre: sto con te.
Dove andiamo?
Possiamo fare un salto da me.
Oppure da me.
Perché da te e non da me?
Era solo un’idea. Possiamo discuterne.
Andiamo in giro.
Ci lasciamo trascinar dalla corrente.
Dalla tua o dalla mia?
Non ha importanza. Siamo insieme.
Inizia così, un battibecco. Come fra due innamorati.
Mi sento a disagio. Io non so che dire e fare.
Guardo a sinistra. Nel vuoto. Nel nulla.
Mi sento ancora più imbarazzata.
Non posso andarmene.
Non riesco a voltare le spalle alla vita e alla morte.
Provo il desiderio di acquietarle. Penso di poter offrire un compromesso.

Mi intrometto e dico:
Potreste venire con me? Decido io!
Si azzittiscono.
Si guardano.
Si voltano verso di me.
E scoppiano a ridere.
Poi si riprendono e con un sorriso sulle labbra e un’espressione ricca di compassione, affetto e incredulità sul loro viso, mi dicono all’unisono:
Tesoro...tu non puoi decidere!


Giusto! Dimenticavo: posso solo avere l'onore di stare in loro compagnia!!

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