martedì 12 aprile 2011

La Vera Solitudine

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Strano a dirsi, ma mi sono sentita sempre sola in un modo alquanto insolito ed inconsueto.

Di sicuro al contrario di quello che pensereste chiunque a tal proposito:

e cioè senza me, ma nello stesso tempo e paradossalmente, con un estraneo attorno.

Già questo vi sembrerà di sicuro un mio segno di pazzia?

Probabilmente sì, di primo acchito e tutto questo perché non si è mai riflettuto profondamente su questa circostanza.

La solitudine, a ben riflettere, non è mai con noi, e questo perché, già il fatto di stare sempre con noi stessi è una forma di compagnia….quindi l’unica possibilità che abbiamo di percepirla o di accorgerci che esista, avviene solo quando ci ritroviamo in situazioni che ci portano a confrontarci con un estraneo attorno: non importa se si tratta di un luogo o di una persona , ma il punto cardine è che di fatto lui o esso ci ignora del tutto, o che al contrario, del tutto noi ignoriamo.

Ed è proprio in quel preciso istante che la nostra volontà ed il nostro animo restano sospesi e smarriti in una tale incertezza così angosciosa da riuscire a cessare ogni tipo di affermazione di sé e conseguentemente cessa anche l’intimità stessa della nostra coscienza.

La vera solitudine, dunque, alberga in un luogo dove riesce a vivere solo per sé e sganciata totalmente da noi, tanto da non possedere né Presenza o traccia, né Voce alcuna, ma dove di fatto, il vero estraneo ci ritroveremmo ad essere proprio noi .

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