sabato 1 agosto 2009

LETTERA PER NOI

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...E' una cieca avidità che ci spinge a ricercare beni che nuoceranno e che certo non ci sazieranno mai; proprio noi che, se qualcosa potesse bastarci, l'avremmo già ottenuta; noi che non pensiamo quale gioia possa dare non chiedere nulla, come sia meraviglioso essere soddisfatti e non dipendere dalla sorte. Perciò caro Lucilio, ricorda sempre quanti vantaggi hai conseguito; e quando guarderai quante persone ti stanno davanti, pensa a quante ti sono dietro. Se vuoi essere grato agli dei e alla tua vita, pensa al numero degli uomini che hai superato.

Ma che hai a che fare tu con gli altri? Hai superato te stesso. Proponiti una meta da non oltrepassare neppure volendo; allontana finalmente questi beni pieni di insidie; sembrano migliori quando si spera di ottenerli che una volta ottenuti. Se in essi vi fosse sostanza, finirebbero per soddisfare: invece eccitano la sete di chi beve. Lascia da parte le belle apparenze; e il futuro, dominio dell'incerto destino, perchè implorarlo dalla fortuna? Meglio convincersi a non chiederlo. Perchè, poi, chiedere? Perchè ammucchiare, dimenticando la fragilità umana? Perchè affannarsi? Ecco, questo giorno è l'ultimo; se non lo è, è vicino all'ultimo.

Stammi bene.

LETTERA A LUCILIO, Seneca

E' una lettera di Seneca scritta a Lucilio ma potrebbe essere stata scritta anche oggi da chiunque di noi....siete d'accordo?

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